Portogallo: tre giorni di congedo mestruale retribuito per chi soffre di endometriosi

A partire da aprile 2025, il Portogallo ha compiuto un gesto rivoluzionario per la salute delle donne: ha introdotto fino a tre giorni di congedo mestruale retribuito al mese per le persone affette da endometriosi e adenomiosi.

Questa misura, storica e simbolica, non è solo un cambiamento normativo, ma un vero e proprio atto di riconoscimento. L’introduzione di tre giorni di congedo mestruale in Portogallo rappresenta un passo significativo verso una maggiore consapevolezza dei diritti delle donne.


La svolta sociale


Per troppo tempo, il dolore mestruale è stato minimizzato, ignorato o considerato semplicemente parte della “normalità femminile”. Ma per milioni di donne, l’endometriosi è una patologia invalidante che può compromettere seriamente la qualità della vita. Il nuovo congedo è un messaggio potente: il dolore non deve essere taciuto.


Oltre il tabù


La decisione del governo portoghese rompe un tabù culturale e lavorativo che grava su chi lavora nonostante dolori cronici, crampi debilitanti e stanchezza persistente. Finalmente, la salute riproduttiva entra nel linguaggio delle politiche pubbliche come un tema prioritario.


Un esempio per il mondo


Il Portogallo si unisce a una cerchia ristretta di nazioni che riconoscono ufficialmente il congedo mestruale. Ma il fatto che sia retribuito e mirato a patologie cliniche specifiche lo rende un modello di equità sanitaria e di rispetto per la sofferenza invisibile.


Più di una norma: un cambio di paradigma


Questa misura rappresenta una vittoria per l’attivismo femminile, per le associazioni che si battono da anni per i diritti delle pazienti, e per tutte le donne che hanno continuato a vivere e lavorare nonostante il dolore. Finalmente, il vissuto mestruale non viene più ignorato, ma ascoltato, validato e trattato con la serietà che merita.