Riconosciuta per essere una tra le artiste più talentuose del nostro tempo, Carmen Consoli torna alla musica dopo un lungo periodo di assenza dalle scene. Il progetto prevede tre dischi di inediti – che saranno rilasciati a distanza di poco tempo – nati come un viaggio nella sua identità musicale: ecco di cosa si tratta.
Soprannominata “la cantantessa”, nella sua carriera ha pubblicato 9 album in studio e ha collaborato con tanti artisti del panorama musicale italiano e internazionale. Originaria di Catania, Carmen Consoli si è sempre distinta per una voce fuori dal coro ma è stata apprezzata per saper raccontare l’amore e tutte le sfumature dell’animo umano. Questo le ha permesso di esplorare in lungo in largo il concetto stesso di natura e di umanità. Esordisce nel 1996 ma è con Confusa e felice che trova il grande consenso da parte del pubblico.
Poi sono arrivati i singoli Eco di sirene, fino a In bianco e nero e Parole di Burro, passando poi per la colonna sonora de L’ultimo bacio. Dopo album dal vivo e tour che hanno toccato diverse parti d’Italia, Carmen Consoli ha deciso di prendersi un po’ di pausa dalla musica, almeno fino a questo momento. Per la cantantessa è in arrivo un progetto dal grande respiro, nato per celebrare tutte le anime della sua musica.
Carmen Consoli e un trittico musicale
Il nuovo progetto dell’artista è molto più di un disco: è una dichiarazione d’intenti, un’opera in 3 parti, un viaggio nelle profondità della sua identità artistica. A distanza dal suo ultimo lavoro in studio, Carmen Consoli annuncia, sorpresa, l’uscita di tre album distinti, ognuno specchio di una delle sue “tre anime”, che avranno uscite diverse. “Contro il comune sentire, continuo a credere e praticare la lentezza”, scrive Carmen in un testo condiviso sui suoi canali social, che accompagna l’annuncio e ne svela il senso più profondo. Un progetto in cui il tempo diventa spazio creativo e la molteplicità dell’essere prende forma in tre diverse
direzioni musicali e linguistiche.Il filo conduttore è un riferimento personale: Quinto Ennio, poeta che si definiva “trifonico”, ovvero parlante in tre lingue, e quindi portatore di “tre cuori”. “Seguendo Ennio – racconta Carmen – i miei prossimi tre album avranno lingue e intenzioni diverse”. Il primo disco in uscita nei prossimi mesi, sarà dedicato alla cultura musicale siciliana, con testi che attingono alla tradizione, alle radici antiche dell’isola e alla sua produzione letteraria.
Carmen Consoli, un lavoro che unisce cuore e musica
Da ciò che si evince, il progetto è grande e ambizioso. Unico nel panorama musicale del nostro Paese. Un lavoro che unisce studio e ispirazione, in cui trovano spazio anche autori come Nina da Messina e Ibn Hamdis, musicati per la prima volta. Un disco in dialetto, ma anche in greco antico, arabo e latino, pensato per accogliere “ospiti speciali” e costruire un ponte tra culture, epoche e voci. Il secondo album (con release successiva) avrà una natura più rock, viscerale, sperimentale.
Una riscoperta delle sue origini sonore più ruvide e libere, condivisa con musicisti come Raffaele e Davide degli Uzeda, compagni di percorso e di scena fin dai primi anni. “Vorrei riaprire quella porta con Raffaele e Davide, e riprendere quelle sperimentazioni rock che ancora mi chiamano a gran voce”. Il terzo lavoro sarà in lingua italiana, “la mia lingua di gala”, e rappresenterà la dimensione più narrativa, più cantautorale di Carmen. Un album pensato per raccontare, come sempre ha fatto, storie intime e collettive, emozioni che cercano forma tra parola e melodia.
Carmen Consoli che riflette sullo stato dell’arte e del tempo
Nel testo che accompagna l’annuncio, l’artista si interroga sul rapporto con il tempo, sull’urgenza di restituire profondità al gesto creativo nella discografia di oggi: “Perché delegare alle macchine la nostra vita? Arriviamo persino a delegare all’AI cose meravigliose come scrivere o comporre. Ma cosa facciamo di tutto questo tempo guadagnato? Per quello che mi riguarda, ho fatto una scelta di libertà e ho deciso di utilizzare il tempo guadagnato per declinare i temi a me più cari, le mie “tre anime”, in tre lavori diversi, piuttosto che concentrarli in un solo album”.
E conclude con un’immagine che è già una promessa: “Sono profondamente grata per questo dono. Come un tessitore che sceglie e intreccia i fili migliori. L’Arte è dei Grandi. A loro spero di poter donare la coperta calda della mia Musica.” Il primo dei tre album verrà pubblicato in autunno, gli altri con release successive, ciascuno con una sua identità sonora e visiva, a comporre un mosaico unitario e libero. Tre anime, una sola voce. Quella unica di Carmen Consoli.

