Anno III • Numero 245
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QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Sparatoria durante un rave in Svizzera, morta una ragazza italiana. Altri due connazionali feriti. Si indaga sul movente

Polizia sul luogo della sparatoria in Svizzera

Sparatoria in Svizzera, una nostra connazionale ha perso la vita durante questo attacco ad un rave. Non si conoscono le cause del gesto, ma non si esclude l’ipotesi terrorismo. Cosa sappiamo

SCHACHEN (SVIZZERA) – Una sparatoria durante un rave in Svizzera ha provocato la morte di una nostra connazionale. Maria Spinelli, 22enne di origine abruzzese, ha perso la vita in questa tragedia avvenuta nella notte fra sabato 29 e domenica 30 agosto. Le indagini sono in corso sia per rintracciare il killer, che ha fatto perdere le tracce subito dopo aver aperto il fuoco, che per capire il movente. Al momento non si conoscono le cause che hanno portato l’uomo a compiere questo gesto.

Stando alle informazioni dell’Adnkronos, le piste vagliate dagli inquirenti sono diversi e fra queste si valuta anche quella del terrorismo. Altri due nostri connazionali, come comunicato dalla stessa Farnesina, sono rimasti feriti, ma le loro condizioni non preoccupano tanto che i medici li hanno già dimessi. Una tragedia che ha sconvolto l’intero mondo e che ancora oggi ha diversi punti di domanda da chiarire.

Sparatoria in Svizzera, la ricostruzione dell’accaduto

Al momento gli inquirenti preferiscono mantenere il massimo riserbo e non dare ulteriori informazioni sulla vicenda. Secondo quanto si sa, i nostri connazionali erano ad un rave party a Schachen in Svizzera. L’evento techno aveva radunato più di 3.500 persone all’ippodromo di Aarau e intorno alle 3 la folla ha sentito degli spari. Stando alle prime testimonianze, sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco da un gruppo di persone, che hanno fatto perdere le tracce.

Sul posto sono arrivati sin da subito i soccorsi, ma per la nostra connazionale non ci sarebbe stato nulla da fare. Le autorità locali hanno confermato come la 22enne è deceduta sul posto a causa delle ferite riportate. Per gli altri due italiani, che hanno avuto bisogno di cure, il quadro clinico è stato sin da subito sotto controllo e si trovano già a casa. A preoccupare sono gli altri 5 feriti ancora nel nosocomio elvetico e di queste alcune sono in gravi condizioni anche se non si hanno particolari informazioni.

La Farnesina e l’ambasciata italiana si sono messi subito in contatto con le autorità locali per capire meglio l’accaduto e naturalmente per dare il massimo sostegno ai due italiani rimasti feriti in questa tragedia oltre che alla famiglia della 22enne, rimasta uccisa in una sparatoria che, almeno fino ad oggi, non ha un vero e chiaro movente.

Il cordoglio del premier Meloni

Il premier Meloni attraverso una nota ufficiale pubblicata sul sito di Palazzo Chigi ha voluto esprimere la propria vicinanza ai feriti e il cordoglio alla famiglia di Maria Spinelli per la morte della nostra connazionale. Il presidente del Consiglio ha anche assicurato di seguire da vicino tutti gli aggiornamenti sulla vicenda nella speranza di riuscire a trovare in poco tempo il responsabile.

Di seguito la nota del primo ministro italiano:

Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera.

Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili“.

Sparatoria in Svizzera, il punto sulle indagini

Come precisato in precedenza, sono ancora diversi i punti da chiarire. Le autorità locali, infatti, in un primo momento hanno parlato di un colpi di pistola esplosi da un gruppo di persone, ma attualmente non si ha un quadro chiaro su quanti realmente erano presenti al momento degli spari. Altra questione da capire il movente di una tragedia che ha contorni che fanno temere ad un attacco terroristico.

L’ipotesi, infatti, di un gesto legato ad ambiente estremistici è assolutamente sul tavolo degli inquirenti anche se non è assolutamente l’unica. Si pensa anche ad un regolamento di conti oppure ad una sparatoria casuale. Queste due piste sono legate soprattutto alla tempistica della sparatoria, avvenuta proprio al termine del rave. Le indagini, comunque, vanno avanti per cercare di capire movente e cosa è accaduto.

In contemporanea proseguono anche le ricerche dei responsabili sia in Svizzera che fuori dal Paese. Non si esclude la possibilità che il responsabile abbia lasciato la zona magari anche aiutato da qualche altro.

Chi era la vittima italiana della sparatoria in Svizzera

Di Maria Spinelli si hanno davvero pochissime informazioni. Secondo le informazioni del Corriere della Sera, la 22enne era originaria di Atri, in provincia di Teramo e lavorava in Svizzera. E una serata di festa e di svago per lei è costata la vita. Il cordoglio dell’intero Paese non è mancato ed ora si spera che presto i responsabili vengano presi.