Le borse europee hanno chiuso la giornata con movimenti contenuti, in attesa delle imminenti decisioni della Federal Reserve.
Sebbene non si prevedano variazioni sui tassi d’interesse, l’attenzione della Borsa è tutta rivolta alle dichiarazioni del presidente Jerome Powell, dalle quali gli investitori sperano di trarre indicazioni cruciali sulle future strategie di politica monetaria.
L’incertezza sulla direzione economica globale continua a tenere il mercato con il fiato sospeso, rendendo ogni parola di Powell di fondamentale importanza.
Nel panorama europeo, il FTSE MIB di Milano ha mostrato una performance notevole, distinguendosi con un rialzo significativo. A trainare l’indice è stato soprattutto il comparto bancario, che ha registrato una giornata particolarmente positiva.
Intesa Sanpaolo Brilla Oltre le Aspettative
Protagonista indiscussa della seduta è stata Intesa Sanpaolo, che ha sorpreso il mercato con risultati superiori alle attese nel secondo trimestre.
La maggiore banca italiana ha inoltre rivisto al rialzo la propria guidance per l’intero 2025, prevedendo un utile netto “ben oltre” i 9 miliardi di euro. Questa previsione include anche le azioni gestionali previste per il quarto trimestre, volte a rafforzare ulteriormente la sostenibilità futura dei risultati.
Questi numeri robusti hanno rassicurato gli investitori sulla solidità del settore bancario italiano e sulla capacità di Intesa Sanpaolo di generare valore anche in un contesto economico incerto.
Messina: “No al Far West dell’M&A”
Durante la call con gli analisti, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha fornito spunti interessanti sulla situazione del mercato bancario italiano. Messina ha evidenziato come l’attività di M&A (fusioni e acquisizioni) “pazza” in Italia abbia generato una pressione competitiva sul fronte del lending (erogazione di prestiti).
Nonostante il fermento nel settore, l’attitudine di Messina al consolidamento in atto non è cambiata. Ha ribadito la sua ferma volontà di evitare qualsiasi coinvolgimento nell’M&A, definendo la situazione attuale in Italia come “il far west” e sottolineando che questo scenario “non mi piace”. Questa posizione decisa di Intesa Sanpaolo potrebbe influenzare le future dinamiche del consolidamento bancario nel Paese.
In sintesi, mentre l’Europa attende le parole di Powell per capire le prossime mosse della Fed, l’Italia celebra la forte performance di Intesa Sanpaolo, che non solo ha superato le aspettative finanziarie, ma ha anche offerto una chiara visione sulle strategie future in un mercato bancario in piena evoluzione.
