Cumulo contributivo 2025, un’opportunità concreta per anticipare la pensione. La parola ad Andrea Martelli di MiaPensione

Il cumulo contributivo gratuito, L.228/2012, si conferma anche per il 2025 come uno degli strumenti più efficaci a disposizione dei lavoratori italiani per ottenere un’unica pensione, valorizzando i contributi versati in diverse gestioni previdenziali, senza alcun onere di trasferimento o ricongiunzione.

In un contesto in cui – secondo gli ultimi dati INPS – oltre 4 milioni di lavoratori italiani hanno una carriera frammentata tra più enti previdenziali, il cumulo si rivela essenziale per non perdere anni di contribuzione e accedere in modo più tempestivo al trattamento pensionistico.

Andrea Martelli, esperto di consulenza previdenziale, Fondatore e Amministratore di MiaPensione ci spiega come accedervi e ci fornisce dei validi suggerimenti e consigli in merito.

Chi può accedervi?

Per usufruirne è necessario aver versato contributi in almeno due gestioni diverse, non essere già titolari di pensione diretta in una di esse e aver raggiunto i requisiti contributivi e anagrafici previsti dalla normativa.

Qual è il vantaggio principale?

Il vantaggio principale di questo strumento è che ogni periodo assicurativo viene valorizzato, anche in caso di esperienze lavorative brevi o discontinue, evitando la dispersione dei diritti previdenziali maturati.

Cumulo e pensione anticipata: una combinazione strategica?

Nel 2025, grazie al cumulo, è possibile anticipare l’accesso alla pensione una volta raggiunti i requisiti contributivi previsti – 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne -.

Sommando i versamenti effettuati in diverse gestioni, molti lavoratori riescono così a superare più rapidamente la soglia contributiva minima, senza dover attendere l’età pensionabile ordinaria.

Quali i sono passaggi fondamentali per beneficiare del cumulo pensionistico?

Per sfruttare appieno i benefici del cumulo, è cruciale verificare con precisione la propria posizione contributiva presso tutti gli enti interessati. Disallineamenti, mancati accrediti o buchi contributivi – specie nei periodi di transizione tra impieghi – potrebbero ostacolare il pensionamento o ridurre l’importo della pensione. È quindi consigliabile richiedere l’estratto conto contributivo a INPS e ad altri enti coinvolti, segnalare tempestivamente eventuali anomalie e valutare la regolarizzazione di contributi mancanti, anche tramite versamenti volontari o azioni di recupero entro i 5 anni previsti dalla prescrizione

 Riguardo al riscatto degli anni di studio, è un’opportunità fiscale e previdenziale?

Tra le strategie più efficaci per aumentare l’anzianità contributiva, il riscatto della laurea rappresenta una leva rilevante, soprattutto per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e rientra nel sistema contributivo puro” prosegue Martelli. Oltre a incrementare i contributi utili, i costi del riscatto sono interamente deducibili dal reddito imponibile, generando un risparmio fiscale immediato.

Per chi ha una posizione mista (parte retributiva e parte contributiva), il riscatto può perfino consentire il raggiungimento dei 18 anni di contributi al 31/12/1995, facendo scattare un calcolo pensionistico più favorevole con quote retributive maggiori.

Come ottimizzare il trattamento?

Il trattamento pensionistico conseguito con il cumulo è soggetto a tassazione IRPEF ordinaria, secondo gli scaglioni di reddito. “Tuttavia, vi sono diverse strategie per ottimizzare l’imposizione fiscale, come sfruttare le detrazioni per pensionati, valutare la no tax area (fino a 8.500 euro annui per gli over 75), programmare la distribuzione di arretrati o TFR per beneficiare della tassazione separata, fino a pianificare l’anno di uscita, per evitare salti di aliquota marginale.

Che ruolo hanno l’informazione e la consulenza?

In un contesto previdenziale complesso e in continua evoluzione, l’accesso tempestivo a informazioni corrette può fare la differenza tra una pensione penalizzante e un trattamento ottimizzato. “La pensione è un diritto, ma è anche nostro dovere essere costantemente informati, per effettuare scelte il più possibile strategiche e consapevoli. Abbiamo a nostra disposizione numerosi strumenti, dal sito INPS e le sue circolari ufficiali, iscriversi a newsletter specializzate in materia previdenziale e affidarsi a consulenti esperti in materia pensionistica, capaci di analizzare caso per caso le soluzioni più vantaggiose.