Estate e zanzare, i 5 consigli degli esperti di insetti

Per far nascere una zanzara può bastare un tappo di bottiglia con dell’acqua stagnante.

Secondo una recente circolare del Ministero della Salute, l’Italia è ormai considerata un’area a rischio per la trasmissione autoctona di virus tipici dei Paesi tropicali. La zanzara tigre infatti è diffusa ovunque, anche nelle città. In estate, con l’umidità e il caldo, il

rischio si amplifica. Non a caso, negli ultimi anni si sono verificati focolai di dengue autoctona in Emilia-Romagna, Marche e Lombardia. Alcuni partiti proprio da giardini privati, con infestazioni legate ad acqua stagnante in sottovasi, grondaie o giochi da giardino.

Gli esperti di SC Johnson – tra i leader mondiali negli insetticidi, inclusi gl’insetti repellenti come Autan® – condividono alcuni consigli semplici ed efficaci per aiutare ad evitare le punture di zanzare e ridurre il rischio di trasmissione di malattie come malaria, dengue, chikungunya e febbre del Nilo occidentale.

Fai il check-up dell’acqua stagnante (ed eliminala prima di partire)

Controlla regolarmente balconi, sottovasi, bidoni e grondaie e svuotali periodicamente. Riserva loro un’attenzione in più prima di partire per le vacanze: potrebbero trasformarsi in “nursery” per le zanzare durante la tua assenza. Ricorda che anche un cucchiaio d’acqua può bastare ad una zanzara per deporre le uova.

Usa il repellente (in modo corretto e con le giuste indicazioni) anche in Italia

Soprattutto se sei all’aperto all’alba o al tramonto, quando le zanzare sono più attive, applica sempre un repellente a base di DEET o Icaridina. Prima di utilizzarlo leggi attentamente l’etichetta e segui le istruzioni: non è un cosmetico ma un dispositivo di protezione.

Spray, lozioni e salviette sono efficaci solo se applicati correttamente.

Non spruzzare o strofinare mai il prodotto sotto i vestiti né su tagli, ferite o pelle irritata.

Per utilizzare il repellente sul viso, applicalo prima sulle mani e poi distribuiscilo sul viso e sul collo. Se un repellente personale entra in contatto con gli occhi, sciacquali con acqua.

Dopo averlo applicato, lava accuratamente le mani con acqua e sapone.

E ricorda: prima va applicata la protezione solare, poi il repellente.

Proteggi anche i più piccoli con attenzione

Non lasciare che i bambini si applichino da soli il repellente. Spruzzalo prima sulle tue mani poi sulla pelle esposta del bambino. Non esagerare con la quantità (una dose abbondante non è garanzia di una protezione migliore o più duratura) e non applicarlo mai su mani, occhi o bocca. Ricorda di utilizzare prima la protezione solare e di applicare solo successivamente il repellente.

In spiaggia o in campeggio, porta con te anche un repellente spaziale

Repellenti spaziali, come diffusori elettrici e dispositivi da giardino, possono aiutare a ridurre la presenza di zanzare in un’intera area tenendole lontane da zone comuni come balconi e terrazzi, aree picnic o tende da campeggio. Scegli sempre prodotti certificati e leggi prima molto attentamente l’etichetta.

Scegli con cura l’abbigliamento (via libera ad abiti chiari e coprenti)

Maniche e pantaloni lunghi, colori chiari e tessuti leggeri aiutano a tenere lontane le zanzare (che sono invece attirate dai colori scuri) e possono contribuire a ridurre notevolmente le punture. Attenzione ai tessuti sintetici: ci sono repellenti che non vanno usati con alcuni di questi tessuti tra i quali, ad esempio, rayon, spandex e acetato.