Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si trova al centro di una controversia internazionale dopo essere stato accusato di «russofobia» da Mosca.
L’accusa è giunta in seguito a dichiarazioni attribuite al Capo dello Stato. Queste dichiarazioni sono state fatte durante un incontro, il 24 luglio 2025 a Roma, con la Nazionale di calcio femminile partecipante ai Campionati Europei 2025.
Le parole esatte di Mattarella che avrebbero scatenato la reazione russa non sono state immediatamente specificate da Mosca. Tuttavia, l’episodio ha rapidamente innescato una forte condanna da parte del governo italiano. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha prontamente replicato definendo le accuse russe una «provocazione inaccettabile».
«Le affermazioni di Mosca nei confronti del nostro Presidente della Repubblica sono prive di fondamento. Esse rappresentano un tentativo inaccettabile di minare la stabilità e le relazioni diplomatiche», ha dichiarato la Meloni. Ha sottolineato il pieno sostegno del governo a Mattarella.
«Il Presidente Mattarella ha sempre agito con equilibrio e saggezza». Inoltre, qualsiasi accusa di questo tipo è da respingere con fermezza.
L’incidente si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra la Russia e i paesi occidentali. Le accuse e contro-accuse caratterizzano il panorama geopolitico attuale. La posizione italiana, ferma nel suo sostegno all’Ucraina e nel condannare l’aggressione russa, segue una linea chiara. Essa è coerente con quella dei principali alleati europei e della NATO.
L’incontro con la Nazionale di calcio femminile è solitamente un evento di carattere celebrativo e sportivo. Tuttavia, è diventato involontariamente il palcoscenico di un nuovo episodio di tensione diplomatica. Questo episodio evidenzia come ogni dichiarazione di figure istituzionali di alto profilo possa essere oggetto di interpretazioni e reazioni a livello internazionale.
Il Quirinale non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle accuse russe. Mantiene una linea di riserbo. Tuttavia, la ferma posizione del governo Meloni testimonia la serietà con cui Roma affronta tali attacchi. Mostra anche la sua determinazione a difendere la propria sovranità e i propri rappresentanti istituzionali. La comunità internazionale osserva ora come si evolverà questo ennesimo capitolo nelle complesse relazioni tra Mosca e l’Occidente.
