Starmer cede, a settembre Londra riconosce la Palestina: Netanyahu parla di “Premio ad Hamas”





Il governo britannico, guidato dal Primo Ministro Keir Starmer, ha annunciato oggi la sua intenzione di riconoscere formalmente lo Stato di Palestina a partire da settembre.

La decisione, che segna un significativo cambiamento nella politica estera del Regno Unito, è stata accolta con furiose reazioni da parte di Israele, con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu che l’ha definita un “premio ad Hamas”.



L’annuncio di Starmer arriva dopo mesi di crescenti pressioni interne e internazionali, in un contesto di escalation delle tensioni in Medio Oriente e di una sempre più critica situazione umanitaria a Gaza. Fonti vicine al governo laburista indicano che il riconoscimento della Palestina è visto come un passo cruciale verso la soluzione dei due Stati e un tentativo di ripristinare la speranza per una pace duratura nella regione.



La risposta israeliana è stata immediata e veemente. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha condannato duramente la mossa britannica, dichiarando in un comunicato che “riconoscere la Palestina in questo momento, dopo gli orrori del 7 ottobre, significa premiare Hamas e dare legittimità al terrorismo. Questo atto non farà che allontanare la pace e incoraggiare ulteriori attacchi”.



Il Ministro degli Esteri israeliano, al momento senza nome, ha convocato l’ambasciatore britannico a Gerusalemme per esprimere la “profonda delusione” di Israele e ha avvertito che la decisione potrebbe avere “gravi conseguenze” sui futuri rapporti bilaterali.



Missione Congiunta a Gerusalemme
In un tentativo di contenere la crisi diplomatica e mediare tra le parti, una delegazione congiunta di alto livello composta da rappresentanti di Parigi e Berlino è attesa a Gerusalemme nei prossimi giorni.



La missione, i cui dettagli sono ancora in fase di definizione, avrà l’obiettivo di “esprimere solidarietà a Israele, ribadire l’impegno per la sua sicurezza e contemporaneamente esplorare vie per la ripresa dei negoziati di pace”, secondo una nota congiunta rilasciata dalle capitali francese e tedesca.



La decisione del Regno Unito si inserisce in un dibattito più ampio all’interno della comunità internazionale riguardo al riconoscimento dello Stato di Palestina. Negli ultimi mesi, diversi paesi europei hanno espresso la volontà di procedere in tal senso, ritenendo che il riconoscimento possa dare slancio al processo di pace, bloccato da anni.



Tuttavia, la tempistica dell’annuncio di Starmer è particolarmente delicata, considerando il conflitto in corso e le sensibilità israeliane. Il riconoscimento, per i suoi sostenitori, è un atto di giustizia e un modo per riaffermare il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Per i suoi detrattori, come Netanyahu, è una mossa prematura che mina la sicurezza di Israele e non tiene conto della complessità della situazione sul campo.



Con la missione europea a Gerusalemme alle porte e il riconoscimento britannico che si avvicina, il mese di settembre si preannuncia cruciale per gli sviluppi diplomatici in Medio Oriente.