Dopo il controverso vertice con Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a Washington e ha immediatamente avviato una serie di telefonate con leader internazionali, tra cui Volodymyr Zelensky.
Lo ha reso noto Dan Scavino, vice capo dello staff della Casa Bianca, precisando che l’Air Force One è atterrato alla base di Andrews e che Trump è impegnato in colloqui telefonici per discutere gli esiti dell’incontro con il presidente russo.
Il vertice in Alaska: tra diplomazia e tensioni
Il summit tra Trump e Putin, durato circa tre ore, è stato definito “costruttivo” ma non ha portato a un accordo definitivo sulla guerra in Ucraina. I due leader hanno discusso di sicurezza globale, sanzioni e relazioni bilaterali, ma secondo Trump “una grande cosa” ha impedito l’intesa finale. Putin ha auspicato che i progressi compiuti aprano la strada alla pace, ma ha anche ammonito l’Unione Europea a non ostacolare gli sforzi di dialogo.
Telefonate strategiche: Zelensky, NATO e UE
Subito dopo il vertice, Trump ha iniziato a contattare i principali attori internazionali. Oltre a Zelensky, sono stati coinvolti i leader dell’Unione Europea e della NATO. La premier italiana Giorgia Meloni ha partecipato alla chiamata, segno dell’importanza attribuita al confronto. Trump ha anche suggerito la possibilità di un incontro trilaterale con Zelensky e Putin già nella prossima settimana.
Reazioni contrastanti: Kiev critica, Mosca soddisfatta
Il quotidiano ucraino Kyiv Independent ha definito il vertice “disgustoso e inutile”, criticando l’accoglienza calorosa riservata a Putin rispetto alla freddezza mostrata verso Zelensky in precedenti occasioni. Secondo l’editoriale, Trump non ha ottenuto concessioni concrete, mentre Putin ha guadagnato legittimità internazionale.
Prospettive future
Nonostante l’assenza di un accordo formale, Trump ha dichiarato che “molti punti sono stati concordati” e che “ci sono ottime possibilità di arrivare a un’intesa”. Il Cremlino ha già invitato Trump a un nuovo incontro a Mosca, segno che il dialogo tra le due potenze potrebbe proseguire.