Emilio Fede era “un giornalista abilissimo ma con un carattere censurabile. Lo conoscevo benissimo e come giornalista era bravissimo. Il suo brutto carattere però non mi impediva di stimarlo meno”. Così Vittorio Feltri, all’Adnkronos, commentando la morte di Emilio Fede, avvenuta oggi pomeriggio nella residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano, all’età di 94 anni. Interessante che Feltri abbia condiviso queste riflessioni.
Il giornalista, fondatore di ‘Libero’, a proposito della carriera del collega scomparso oggi, ricorda quando ci fu la guerra nel Golfo ed Emilio Fede “fu il primo a dare la notizia in tutta Italia, gli altri non l’avevano, quindi come giornalista era sensazionale”. Anche in questa occasione, Feltri ha sottolineato l’importanza dell’immediatezza nella copertura delle notizie. Feltri, con la sua esperienza, capisce il valore di queste azioni giornalistiche.








