Dal cibo alla socialità, fino all’intimità: nel libro “Masticare e sorridere a tutte le età” gli odontoiatri Massimiliano Rea e Pietro Sibilla spiegano perché la salute orale è una componente fondamentale dell’invecchiamento attivo.
Quando si parla di salute orale, si pensa spesso all’estetica o alla prevenzione delle carie. Molto meno frequentemente si riflette sul fatto che una bocca sana possa influenzare aspetti decisivi della vita quotidiana, soprattutto in età avanzata: alimentazione, relazioni sociali, autostima, autonomia e persino affettività.
È uno dei temi affrontati nel libro Masticare e sorridere a tutte le età, scritto dagli odontoiatri Massimiliano Rea e Pietro Sibilla, che dedicano ampio spazio alla qualità della vita degli anziani e al ruolo che oggi possono avere gli impianti dentali nel favorire un invecchiamento più attivo e sereno. Ne abbiamo parlato con gli autori.
Dottor Rea, nel vostro libro sostenete che la salute orale negli anziani non sia un aspetto secondario. Perché?
Perché una bocca sana influisce su moltissimi aspetti della vita quotidiana. Non riguarda soltanto il sorriso o l’estetica. Significa poter mangiare bene, senza essere selettivi, parlare senza difficoltà, partecipare alla vita sociale e sentirsi a proprio agio con gli altri. Quando una persona anziana perde la funzionalità della bocca, spesso rinuncia poco alla volta a tante attività che contribuiscono al suo benessere.
L’immagine dell’anziano oggi è molto diversa rispetto al passato?
Assolutamente sì. Oggi si parla di invecchiamento attivo e longevità sana. Le persone vivono più a lungo, viaggiano, frequentano associazioni, praticano attività sportive, seguono corsi, coltivano interessi e spesso intrattengono anche relazioni sentimentali. Gli over 70 di oggi hanno aspettative e stili di vita molto diversi rispetto a quelli di qualche decennio fa. È quindi naturale che desiderino mantenere una buona qualità della vita anche dal punto di vista della salute orale.
Nel libro affrontate un tema spesso poco discusso: il rapporto tra salute orale e vita relazionale.
È un argomento che merita maggiore attenzione. Una persona che si vergogna del proprio sorriso o che ha difficoltà a mangiare e parlare tende spesso a isolarsi. Al contrario, ritrovare denti stabili e funzionali può favorire la partecipazione alla vita sociale, ai pranzi in compagnia, alle attività ricreative. Sentirsi sicuri quando si sorride, si parla o si mangia in compagnia aiuta a vivere meglio le relazioni con gli altri.
Dottor Sibilla nel libro vi è un ampia trattazione dei temi che collegano la salute orale all’affettività e alla sessualità nella terza età. Perché?
Perché fanno parte della vita. Per troppo tempo si è pensato che questi aspetti fossero di secondaria importanza negli anziani. Oggi sappiamo che non è così. L’affettività, l’intimità e il desiderio di sentirsi bene con il proprio corpo non hanno una data di scadenza. Una persona che recupera sicurezza e autostima grazie a una bocca sana spesso ritrova anche una maggiore serenità nelle relazioni personali.
Quali vantaggi concreti può offrire una protesi fissa su impianti rispetto a una dentiera mobile?
Innanzitutto una migliore capacità masticatoria. Questo consente di seguire una dieta più equilibrata e completa, con benefici importanti per la salute generale. Inoltre offre maggiore stabilità durante la conversazione, il sorriso e i pasti, eliminando molte delle preoccupazioni che accompagnano le protesi mobili. Per molti pazienti significa tornare a mangiare ciò che desiderano e recuperare autonomia e sicurezza nelle attività quotidiane.
C’è anche un impatto sulla nutrizione dott. Sibilla?
Molto significativo. Chi ha difficoltà a masticare tende spesso a evitare alcuni alimenti, come frutta, verdura, carne o cibi più consistenti. Questo può favorire carenze nutrizionali e peggiorare alcune condizioni croniche. Una corretta masticazione aiuta invece a mantenere una dieta varia e favorisce anche i processi digestivi.
Nel libro sottolineate che spesso sono proprio i familiari a scoraggiare queste cure. Succede davvero Dott. Rea?
Più spesso di quanto si immagini. A volte figli e nipoti, in perfetta buona fede, pensano che a una certa età non valga più la pena affrontare un trattamento odontoiatrico. Noi invece vediamo quotidianamente quanto questi interventi possano migliorare la qualità della vita. Nessuno dovrebbe rinunciare a stare bene semplicemente perché ha superato una certa età.
Molti anziani temono l’intervento chirurgico. Sono preoccupazioni fondate dottor Rea?
È comprensibile avere timori, soprattutto quando si assumono farmaci o si convivono con più patologie. Tuttavia l’implantologia moderna è molto diversa da quella di molti anni fa. Oggi la pianificazione è estremamente accurata e personalizzata. Prima di ogni intervento vengono valutate attentamente tutte le condizioni cliniche del paziente e, quando necessario, si lavora in collaborazione con altri specialisti.
Qual è il messaggio che vorreste lasciare ai lettori?
Che la salute orale non riguarda soltanto i denti. Riguarda la qualità della vita. Mangiare, sorridere, parlare, stare in compagnia, baciare una persona cara e vivere con serenità le proprie relazioni sono aspetti importanti a qualsiasi età. Per questo crediamo che prendersi cura della propria bocca significhi prendersi cura del proprio benessere generale.












