Cyberattacchi come Guerra: Crosetto Invoca il Contrattacco Digitale




Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha lanciato un appello forte e chiaro: i cyberattacchi non sono più semplici minacce informatiche, ma vere e proprie azioni di guerra. In un’intervista al Corriere della Sera, Crosetto ha definito la cybersicurezza come il nuovo fronte bellico, dove la difesa non basta più: è tempo di reagire.



Crosetto ha sottolineato come le guerre moderne si combattano anche attraverso la manipolazione digitale: attacchi ai sistemi informatici, hackeraggio di profili istituzionali, diffusione di fake news e disinformazione su scala globale. “La nuova guerra non si fa solo con le armi,” ha dichiarato, “ma anche attaccando la sicurezza, i sistemi informatici, hackerando profili, diffondendo su scala mondiale fake news e disinformazione.”

Secondo il ministro, siamo immersi in un conflitto ibrido che richiede un cambio radicale di strategia. “Dobbiamo passare dalla mera difesa al contrattacco,” ha affermato, evidenziando l’urgenza di aggiornare le regole e gli strumenti di risposta.

A rendere ancora più urgente il messaggio di Crosetto è il recente hackeraggio del suo profilo sulla piattaforma X (ex Twitter). Il ministro ha raccontato come gli aggressori siano riusciti a superare sofisticati sistemi di sicurezza, modificando persino la sua email associata. “Non è una cosa qualsiasi,” ha detto, “soprattutto considerando il ruolo che ricopro.”

Crosetto ha confermato che presenterà denuncia nei prossimi giorni e attende un rapporto dettagliato da parte della società di Elon Musk per chiarire le dinamiche dell’attacco.

Le parole del ministro aprono un dibattito cruciale sulla necessità di una dottrina nazionale e internazionale per la difesa digitale. In un mondo dove i confini tra guerra e sabotaggio informatico si fanno sempre più sfumati, Crosetto invita a non sottovalutare la portata strategica della cybersicurezza.

Il suo appello è chiaro: “Dobbiamo reagire, o rischiamo di soccombere.