Kiev ha vissuto una delle notti più drammatiche dall’inizio del conflitto. Secondo quanto riportato dai media locali e confermato dal sindaco Vitalii Klitschko, la capitale ucraina è stata bersaglio di un attacco su larga scala da parte delle forze russe, che hanno lanciato centinaia di droni e missili.
Durante l’attacco, almeno tre edifici residenziali sono stati colpiti e hanno preso fuoco. Le immagini diffuse mostrano colonne di fumo denso alzarsi tra i palazzi, mentre i soccorritori lavorano senza sosta per domare le fiamme e cercare eventuali vittime o feriti. Al momento, non sono stati forniti dettagli precisi sull’entità dei danni o sul numero di persone coinvolte.
L’Aeronautica militare ucraina ha segnalato il lancio di numerosi missili russi, confermando la natura coordinata dell’operazione offensiva. L’attacco ha coinvolto diverse tipologie di armamenti, tra cui droni Shahed e missili da crociera, evidenziando una strategia mirata a colpire obiettivi civili e infrastrutture cruciali.
Il sindaco Klitschko ha denunciato l’escalation attraverso i media locali, sottolineando la gravità dell’attacco e la necessità di una risposta internazionale. “La Russia continua a colpire la nostra capitale con una ferocia inaccettabile,” ha dichiarato, ribadendo l’urgenza di rafforzare le difese e il sostegno alla popolazione.
L’attacco ha suscitato forte preoccupazione a livello internazionale, con appelli alla comunità globale affinché intervenga per fermare l’aggressione. Kiev, ancora una volta, si ritrova al centro di una crisi umanitaria e militare che sembra non avere tregua.