Trump vuole il G20 nel suo resort di Miami: tra inviti e polemiche, spuntano Xi e Putin



Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che il vertice del G20 del 2026 si terrà nel suo resort di lusso, il Trump National Doral, a Miami. Una decisione che ha immediatamente acceso il dibattito politico e mediatico, sollevando interrogativi su possibili conflitti d’interesse e implicazioni diplomatiche.



Trump ha definito il resort “la miglior location possibile”, sottolineando la vicinanza all’aeroporto e la bellezza della struttura. “Tutti lo vogliono lì”, ha dichiarato, assicurando che non trarrà alcun profitto dall’evento e che il resort applicherà solo le tariffe standard. Tuttavia, la scelta di una proprietà personale per ospitare un vertice internazionale ha riacceso le critiche già emerse nel 2020, quando Trump propose di tenere il G7 nello stesso luogo, salvo poi ritirare l’idea per le proteste bipartisan.

Durante l’annuncio, Trump ha lasciato intendere che potrebbe invitare Vladimir Putin e Xi Jinping al vertice, definendoli “osservatori”, nonostante entrambi i Paesi siano membri effettivi del G20. “Mi piacerebbe che venissero”, ha detto, aggiungendo che sta valutando se estendere l’invito anche allo “zar” del Cremlino.

La presenza di Putin sarebbe particolarmente controversa: dal 2022, la Russia non ha più partecipato ai vertici del G20 a causa dell’invasione dell’Ucraina, e sul leader russo pende un mandato di arresto della Corte penale internazionale, che potrebbe mettere in difficoltà gli altri partecipanti. Quanto a Xi Jinping, la sua eventuale partecipazione segnerebbe il primo ritorno negli Stati Uniti dopo due anni di assenza.

Grazie a una sentenza della Corte Suprema che ha rafforzato l’immunità presidenziale, Trump non rischia conseguenze legali per l’organizzazione del summit nel suo resort. Tuttavia, le critiche non mancano: per molti osservatori, l’iniziativa rappresenta un esempio di commistione tra interessi privati e incarichi pubblici.

In attesa del G20 di Miami, previsto per il 14-15 dicembre 2026, l’attenzione si concentra sul prossimo vertice di Johannesburg, dove Trump ha già annunciato che non sarà presente. A rappresentare gli Stati Uniti ci sarà il vicepresidente JD Vance.

Il G20 a Miami promette di essere uno degli eventi più discussi e simbolici della presidenza Trump, tra diplomazia, strategia e un tocco inconfondibile di personal branding.