Ci sono ferite che sono difficili da rimarginare e crepe che nel profondo dell’anima fanno fatica a farci vivere serenamente.
La vita inevitabilmente ci mette continuamente a dura prova con vicende inaspettate che si fa fatica a metabolizzare perché segnano un confine tra “un prima” e “un dopo” nel quale non si sa assolutamente dove collocarsi. Ne sanno qualcosa i protagonisti di “Dove i cuori si infrangono” di Giulia Bazzucco, edito da Always Publishing.
Un incontro dettato dal Destino
Arya è una studentessa vulnerabile e inquieta mentre Will è un ex campione di rugby che si ritrova a fare da vice allenatore alla squadra di rugby dell’università della prima. Entrambi devono metabolizzare un dolore legato al passato che impedisce loro di farli evolvere per poter rifiorire dopo tanta sofferenza. Il Destino li fa incontrare. Nonostante le difese e le mura incontrastate che Arya eleverà dinanzi a sé, soprattutto nei confronti del nuovo che irrompe nella sua quotidianità, non riesce ad essere immune al fascino di Will.
C’è qualcosa di più profondo che l’attira di questo uomo più grande di lei che sta cercando in tutti i modi di concedersi una seconda possibilità dopo che la vita lo ha allontanato da ciò che più amava, ossia la passione e la carriera professionistica nel mondo del rugby. Tra i due si instaurerà un legame profondo, carico di empatia, rispetto e reciprocità.
Questo incontro arriva in maniera inattesa per entrambi. Li travolgerà all’improvviso e spetterà loro capire se sia il momento giusto per lasciarsi andare all’amore, quello sano e in grado di aiutarli a brillare di Luce Vera. Arya in particolare dovrà liberarsi prima di tutto di quei fantasmi del passato, ombre che attanagliano la linfa vitale impedendole di abbracciare a pieno la tanto agognata serenità.
La difficoltà di superare il lutto
“Dove i cuori si infrangono” è un romanzo che affronta la tematica del lutto, della perdita e del fallimento in una maniera degna di nota. Ci infonde speranza e ottimismo. Nelle vicende narrate e soprattutto nei confronti di ciò che vivono i protagonisti, il lettore si ritroverà facilmente ad empatizzare.
Arya e Will entrano subito nelle grazie del lettore perché sono autentici e soprattutto umani con le loro fragilità e le crepe che accomunano tutti. Questa storia ci fa riflettere su quanto l’amore sia una cura alle nostre sofferenze e dolori solo se lo permettiamo noi di lenirle. Redimersi da ciò che fa male nel profondo è un compito che spetta soprattutto a noi stessi.
Arriva per tutti una seconda possibilità per riscattarsi nella vita, per riemergere e rifiorire. È un’occasione che spetta a noi e che bisogna saper cogliere e concedersela solo dopo aver affrontato fino in fondo ciò che ci provoca dolore. Arya ci insegna che per ripartire occorre tornare prima di tutto all’origine. È lì che dimorano le risposte che tanto attendiamo e la verità che quando si rivela ci permette di raggiungere un vero e proprio punto di svolta. Non si può andare lontano illudendoci di sfuggire a sé stessi è un grande insegnamento che ci trasmette la Bazzucco grazie a questa storia.
Un romanzo che coccola l’anima ispirato alla pura vita
Il romanzo della Bazzucco è ricco di spunti di riflessione. È una vera e propria coccola per le anime inquiete. È un invito a rinascere, a concedersi la possibilità di essere quello che siamo e di ritrovare una nuova forma e colore dopo un periodo di sofferenza. Questo romanzo è l’ennesima conferma di quanto certi incontri che il Destino ci riserva siano così potenti.
In questo tipo di incontri l’Altro diventa una sorta di specchio nel quale rintracciare inevitabilmente parti del proprio essere. L’Altro è quel grande specchio che ci aiuta a ritrovarci, ci fa acquisire nuove consapevolezze, ci sprona a diventare persone migliori che meritano di rialzarsi dopo un periodo di difficoltà e sofferenza per ritrovare forza e coraggio. Un libro memorabile, merito di una penna autentica che parla di pura vita e di emozioni intense.



