Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato l’anno scolastico 2025/2026 a Napoli, un evento che ha visto la partecipazione di studenti, insegnanti e istituzioni. Il suo discorso, incentrato sui valori fondamentali della convivenza civile e della democrazia, ha toccato temi di grande attualità, rivolgendosi direttamente ai giovani come futuri custodi della nostra società.
Nel cuore del suo intervento, Mattarella ha posto l’accento sulla necessità di difendere la libertà di avere opinioni diverse. Ha sottolineato come il confronto e il dibattito siano elementi vitali per una società sana e dinamica.
In un mondo sempre più polarizzato, ha ricordato agli studenti che la vera forza non risiede nell’uniformità del pensiero, ma nella capacità di ascoltare, comprendere e rispettare le posizioni altrui, anche quando non le si condividono. Questo messaggio è un monito a contrastare le derive dell’intolleranza e a promuovere una cultura del dialogo costruttivo.
“Voi farete meglio di noi”: un messaggio di fiducia e speranza.
Rivolgendosi agli studenti, il Presidente ha espresso una profonda fiducia nel loro futuro, con le parole “Voi farete meglio di noi”. Questo non è stato un semplice augurio, ma un’esortazione a superare gli errori e le debolezze delle generazioni precedenti.
Mattarella ha invitato i giovani a essere protagonisti del loro tempo, a impegnarsi con passione e coraggio per costruire un mondo più giusto e inclusivo. Ha evidenziato come la scuola sia il luogo privilegiato per coltivare questo potenziale, fornendo gli strumenti per pensare in modo critico e agire in modo responsabile.
Un altro tema centrale del discorso presidenziale è stato il bullismo. Mattarella ha definito questo fenomeno come una grave piaga sociale, che mina la dignità e la sicurezza delle persone.
Ha esortato gli studenti a combattere il bullismo in ogni sua forma, non solo quando ne sono vittime, ma anche quando sono spettatori. Ha ribadito che l’indifferenza è la peggiore alleata della prepotenza e che è dovere di tutti schierarsi a difesa dei più deboli. La scuola, in questo senso, deve essere una comunità sicura, dove ogni individuo si senta accolto e rispettato.
L’inaugurazione dell’anno scolastico a Napoli si è così trasformata in un’importante occasione per riflettere sul ruolo cruciale dell’educazione nel formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di difendere i valori democratici e di costruire un futuro migliore.



