Nel 2023 l’aspettativa di vita globale è tornata ai livelli precedenti la pandemia di Covid-19. È salita a 76,3 anni per le donne e 71,5 anni per gli uomini. Questo secondo Global Burden of Disease, uno studio di lunga durata sulla mortalità. I suoi ultimi dati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet e diffusi oggi. La Sanità globale ha registrato un miglioramento significativo. Il Covid-19, la principale causa di morte al mondo nel 2021, è sceso al 20° posto nel 2023. La cardiopatia ischemica, o ridotto flusso sanguigno al cuore, è stata la principale causa di morte, seguita da ictus e broncopneumopatia cronica ostruttiva. Altre principali cause di morte includevano infezioni delle basse vie respiratorie, disturbi neonatali, malattia di Alzheimer, cancro ai polmoni, diabete e malattia renale cronica. È chiaro che i progressi nella Sanità abbiano avuto un impatto notevole.
Dal 1950, l’aspettativa di vita è aumentata di oltre 20 anni per entrambi i sessi. Tuttavia, rimane un forte divario a livello geografico. Essa varia dai circa 83 anni per entrambi i sessi nei Paesi ad alto reddito a circa 62 anni nell’Africa subsahariana. Mentre i tassi di mortalità sono diminuiti nel complesso, i decessi tra adolescenti e giovani adulti in Nord e Sud America sono aumentati.
Ciò è dovuto principalmente a causa di suicidio e uso di droghe o alcol. Anche in Sanità, le sfide rimangono. A livello globale, l’aspettativa di vita delle donne è salita da 51,2 anni nel 1950 a 76,3 anni nel 2023. Quella degli uomini è passata da 47,9 a 71,5 anni.
Secondo una previsione pubblicata a maggio, basata sui dati dello studio, gli uomini nati dal 2050 in poi guadagneranno in media 4,9 anni di vita, rispetto ai 4,2 anni per le donne. Un’attenzione continua alla Sanità potrebbe ulteriormente migliorare queste previsioni.
