La responsabile Lavoro del Partito Democratico accusa la maggioranza di voler limitare la libertà sindacale.
Il caso politico
Nel pieno del dibattito sulla legge di bilancio, si accende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione.
Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del Partito Democratico, accusa Fratelli d’Italia di aver proposto un emendamento che rappresenterebbe “un attacco violento al diritto di sciopero”, diritto tutelato dalla Costituzione italiana e regolato per garantire il bilanciamento tra libertà dei lavoratori e diritto alla mobilità dei cittadini.
L’accusa di Guerra
Secondo la parlamentare dem, la misura sostenuta da FdI, che introduce l’obbligo di adesione anticipata e scritta allo sciopero, ridurrebbe drasticamente l’efficacia dello strumento sindacale, esponendo i lavoratori a “ricatti e pressioni”.
“La maggioranza – spiega Guerra – invece di garantire il rinnovo dei contratti collettivi e migliorare condizioni di lavoro spesso insostenibili, risponde con la solita logica repressiva: comprimere il diritto di sciopero.”
Sciopero e libertà sindacale
Il Partito Democratico denuncia una deriva “liberticida e autoritaria”.
Guerra ricorda che “il diritto allo sciopero, nei servizi essenziali, è già soggetto a regole stringenti che garantiscono preavvisi e fasce orarie minime per tutelare i cittadini”.
L’emendamento di FdI, aggiunge, “mina ulteriormente l’equilibrio tra diritti dei lavoratori e servizi pubblici”.
Un confronto che divide
Secondo la dirigente Pd, la posizione del governo rientra in una strategia politica volta a delegittimare ogni forma di protesta: “Dalla Presidente del Consiglio in giù, si ironizza sui lavoratori che scioperano, descrivendoli come lavativi. Il ministro Salvini – continua Guerra – abusa del potere di precettazione, spesso in modo discrezionale e illegittimo, minando la credibilità delle istituzioni.”
Il valore costituzionale dello sciopero
“La nostra Costituzione – conclude Guerra – riconosce il diritto di sciopero come fondamentale. Non è un caso che il regime fascista lo avesse abolito: oggi, limitarlo significherebbe calpestare le basi democratiche del nostro Paese.”
FAQ
🔹 Cos’è l’emendamento FdI contestato dal Pd?
Prevede che i lavoratori debbano dichiarare in forma scritta e anticipata la loro adesione allo sciopero, rendendola irrevocabile.
🔹 Perché il Pd parla di “attacco al diritto di sciopero”?
Perché l’obbligo anticipato ridurrebbe l’efficacia della protesta e aumenterebbe il rischio di pressioni sui lavoratori.
🔹 Quali regole esistono oggi per gli scioperi nei servizi essenziali?
Sono già previste norme che bilanciano il diritto alla protesta con quello alla mobilità, fissando preavvisi e fasce orarie garantite.
