Ci sono viaggi che ci cambiano nel profondo e che ci insegnano inedite consapevolezze grazie alle quali imparare a conoscersi meglio, a fare i conti con parti del proprio essere difficili da accettare e con le quali fare pace.
Ne abbiamo pienamente conferma leggendo il nuovo libro di Thomas Leoncini, La ragazza che ascoltava i gatti edito da Sperling & Kupfer. Questa volta Leoncini, noto psicologo è tornato in libreria con un romanzo degno di nota con due protagonisti che rimarranno impressi nel cuore dei lettori. Anna Midori è una giovane travel blogger che è alla ricerca delle sue origini di cui ha perso traccia. Leo invece è uno scrittore di successo che proprio a causa della fama ha perso il contatto con sé stesso, con la sua parte più autentica.
Un incontro che sembra dettato dal Destino
I due si incontrano in un villaggio di poche anime del Giappone dove si trovano apparentemente per ragioni diverse. Conoscendosi meglio scopriranno di avere tanto in comune e il loro incontro in quel preciso momento della loro esistenza sarà dettato dal Destino di fronte al quale non si può esercitare alcuna forma di controllo. In questo romanzo la tematica del viaggio come occasione e mezzo per avviare una sorta di percorso di conoscenza nei confronti del proprio Sé autentico.
Immergendosi a pieno nell’atmosfera suggestiva e spirituale che il Giappone è in grado di offrire, sia Anna Midori che Leo acquisiranno consapevolezze e un’inedita conoscenza capace di far loro mettere in discussione alcune verità.
Sentirsi a casa in un luogo straniero
In un “posto straniero” sperimenteranno cosa significa “sentirsi a casa”. Il modo in cui saranno accolti dalla gente del posto e come si integreranno nelle abitudini del villaggio farà capire loro cosa significa sentirsi a casa e parte integrante di una cultura e di in tessuto sociale in grado di resistere alle difficoltà.
Leoncini con questa storia profonda ci insegna che “il sentirsi a casa” non corrisponde necessariamente ad un luogo fisico ma ad uno stato dell’essere in cui le emozioni più vere regnano sovrane e richiedono accettazione. A contribuire a creare questa dimensione spesso sono certi incontri potenti e speciali come quello che si concretizza tra i protagonisti di questa storia coinvolgente.
Una storia profonda e rivelatrice
A metà tra un diario di viaggio e un romanzo, Leoncini ha scritto una storia sublime in cui il mondo orientale si fonde a quello occidentale. Si scontrano e incontrano al tempo stesso per dar vita ad una narrazione emozionante e carica di significati sulla vita e sul proprio modo di abitare il mondo.
Il lettore seguirà le vicende con coinvolgimento per poi giungere ad un finale foriero di spunti di riflessione che consentiranno di riflettere sull’origine per intraprendere un vero e proprio percorso di evoluzione. Un romanzo che ci arricchisce nel profondo e che ci invita a colorare di sfumature autentiche e accese il nostro modo di vivere e stare al mondo.
