Trump, l’affronto di Maduro: “Voleva imitare la mia danza”

Nuovo scontro verbale tra Donald Trump e il presidente venezuelano Nicolas Maduro. Durante un evento con i deputati repubblicani, Trump ha attaccato duramente il leader di Caracas, alternando toni ironici ad accuse pesantissime.

“Saliva sul palco e provava a imitare un po’ la mia danza”, ha dichiarato Trump, riferendosi alle apparizioni pubbliche di Maduro. Poi l’affondo: “È una persona violenta. Ha torturato e ucciso milioni di persone”. Parole che hanno riacceso immediatamente la tensione politica tra Washington e Caracas.

L’operazione Usa in Venezuela e l’accelerazione di Trump

Nel suo intervento, Trump si è soffermato anche sull’operazione condotta dagli Stati Uniti in Venezuela che avrebbe portato alla cattura di Maduro. Secondo il presidente americano, l’atteggiamento spavaldo del leader venezuelano — spesso immortalato dai media internazionali mentre minimizzava o derideva le minacce statunitensi — sarebbe stato interpretato come una sfida diretta.

Un comportamento che, sempre secondo Trump, avrebbe contribuito ad accelerare la decisione di intervenire. “Pensava fosse tutto un bluff”, ha lasciato intendere il presidente, sottolineando come Washington non fosse disposta a tollerare ulteriori provocazioni.

La “Trump Dance” e il siparietto su Melania

Il riferimento alla cosiddetta Trump Dance è tornato anche in un passaggio più leggero del discorso. Trump ha raccontato un episodio privato che coinvolge la moglie Melania Trump.

“Mia moglie odia quando ballo. Dice che non è presidenziale, che una persona di classe non fa queste cose”, ha spiegato Trump tra le risate del pubblico. “Mi dice: ‘Puoi immaginare FDR che balla?’”.

A quel punto, il presidente ha chiuso con una battuta dal tono provocatorio, ricordando come Franklin Delano Rooseveltfosse costretto su una sedia a rotelle a causa di una grave malattia, insinuando che la moglie ignorasse questo dettaglio storico.

Tra ironia e tensione internazionale

L’uscita di Trump mescola ancora una volta spettacolo politico e retorica aggressiva. Da un lato l’ironia sulla danza e sugli show pubblici, dall’altro accuse durissime e riferimenti a operazioni militari e geopolitica.

Un mix che conferma come il confronto tra Trump e Maduro resti uno dei fronti più caldi e simbolici dello scontro tra Stati Uniti e Venezuela, dove provocazioni mediatiche e decisioni strategiche continuano a intrecciarsi.