Stato di emergenza per “minaccia esterna”: poteri straordinari alla presidenza per 90 giorni
Il governo del Venezuela ha pubblicato il decreto di stato di emergenza per minaccia esterna, ordinando alle forze di sicurezza di arrestare chiunque sia coinvolto nella “promozione o nel sostegno” dell’attacco degli Stati Uniti contro il Paese. La notizia è stata riportata dalla CNN. Questo segna un momento critico per il Venezuela nella sua storia recente.
Il provvedimento, datato sabato, porta la firma del presidente Nicolás Maduro, attualmente detenuto a New York dopo la cattura da parte delle forze statunitensi, ed è stato controfirmato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez.
Ricerca e arresto dei “sostenitori” degli Usa
Il decreto dispone la ricerca e la cattura su tutto il territorio nazionale dei presunti sostenitori dell’azione militare americana. Le autorità parlano di una risposta necessaria a una minaccia alla sovranità del Paese, mentre osservatori internazionali e opposizioni interne temono un ulteriore giro di vite sulle libertà civili. In tutto il Venezuela, questa tensione è palpabile.
La misura era stata annunciata a fine settembre, ma è stata aggiornata dopo gli eventi del fine settimana, assumendo ora piena efficacia giuridica.
Durata e poteri straordinari
Lo stato di emergenza avrà forza di legge per 90 giorni, con possibilità di proroga. In base alla Costituzione venezuelana, in caso di emergenza il presidente ottiene poteri politici, economici e sociali quasi totali in tutto il Venezuela.
Secondo fonti governative, si tratta di uno strumento indispensabile per garantire l’ordine interno e contrastare presunte ingerenze straniere. È però la prima volta dal 1999 che questa specifica disposizione costituzionale viene applicata in modo così esteso, proprio in Venezuela.
Preoccupazioni internazionali
L’adozione del decreto arriva in un momento di fortissima tensione geopolitica tra Caracas e Washington. Organizzazioni per i diritti umani e governi occidentali osservano con attenzione l’evolversi della situazione, temendo che la definizione ampia di “sostegno” agli Stati Uniti possa tradursi in arresti arbitrari e repressione del dissenso. La comunità internazionale osserva con attenzione cosa accadrà in Venezuela.
Mentre il Paese entra in una fase di eccezionalità istituzionale, il decreto segna un passaggio cruciale nella crisi venezuelana, con effetti potenzialmente profondi sugli equilibri politici interni e sui rapporti con la comunità internazionale.

