Chi sei veramente di Francesca Reboa per Pathos edizioni
In una cittadina di provincia, dove il tempo sembra scandito dal ritmo rassicurante delle abitudini, la musica di un violoncello accompagna l’esordio di una storia che prometteva di essere un classico idillio giovanile. Ma nel romanzo di Francesca Reboa, la melodia di Anna si scontra presto con un silenzio assordante: quello delle verità taciute.
Anna, studentessa al primo anno di liceo, vive la sua passione per la musica con l’intensità tipica della sua età. L’incontro con Alex, un ragazzo più grande e carismatico, accende la scintilla di un amore nato tra i banchi di scuola. Tuttavia, la Reboa è abilissima nel trasformare questa luce in un chiaroscuro inquietante.
Due eventi rompono l’equilibrio:
Un messaggio anonimo recapitato al padre di Anna, che agita acque profonde e mai esplorate della sua storia familiare.
La scomparsa di Gaia, una compagna di scuola, che funge da catalizzatore per un’indagine che non riguarda solo la cronaca, ma l’identità stessa dei protagonisti.
Il cuore pulsante del libro non è solo il mistero della sparizione, ma il passato dei genitori. Francesca Reboa scava nel concetto di “omissione”: quanto pesano i segreti dei padri sui figli? Anna, Alex e Gaia si ritrovano a essere specchi di una realtà che non appartiene loro, vittime di un castello di menzogne costruito per “proteggerli”, ma che finisce per soffocarli.
“Nessuno è chi dice di essere, e nessuno sa davvero chi è finché il velo non viene strappato.”
La scrittrice descrive perfettamente quel senso di claustrofobia tipico delle piccole realtà, dove tutti sanno tutto, ma nessuno dice la verità.
Anna non è solo una vittima degli eventi; la sua crescita attraverso il dolore e la musica la rende un personaggio vivido e resiliente.
La Reboa gestisce i tempi con maestria, alternando i momenti introspettivi legati al primo amore alle sferzate di suspense tipiche del genere giallo.
Francesca Reboa si conferma una scrittrice capace di parlare ai giovani e agli adulti con lo stesso grado di profondità. Il suo stile è pulito, quasi musicale (riflettendo forse l’anima della sua protagonista), ma capace di punte di crudo realismo quando si tratta di affrontare i tradimenti degli adulti.
Questo libro è un invito a guardare oltre la superficie. È un monito sulla fragilità dei legami quando questi non poggiano sulla sincerità. Se amate le storie dove il sentimento si intreccia al mistero e dove ogni capitolo sposta un tassello del puzzle, la storia di Anna e Alex vi terrà incollati alle pagine fino all’ultima nota.

