Larry il Gatto festeggia quindici anni come residente ufficiale al Numero 10 di Downing Street, confermandosi l’unica figura davvero stabile in un Regno Unito attraversato da crisi politiche, governi lampo e leadership effimere.
Arrivato nel 2011 dal Battersea Dogs & Cats Home per risolvere un problema di topi, Larry ha finito per diventare un’icona nazionale, più popolare e longeva di molti dei primi ministri che ha visto passare.
Un veterano tra leader di governo
In quindici anni, Larry ha assistito all’avvicendarsi di sei primi ministri, mantenendo la stessa imperturbabile eleganza felina mentre la politica britannica cambiava volto a ritmo serrato. La sua presenza costante ha trasformato il “Chief Mouser” in un simbolo di continuità, un punto di riferimento per cittadini e media.
Dalle strade al cuore del potere
Prima di diventare il gatto più famoso del Regno Unito, Larry era un randagio. Scelto per il suo istinto predatorio, è stato adottato dallo staff di Downing Street dopo che un topo aveva attraversato il portone del Numero 10 durante una diretta televisiva. Da quel momento, la sua carriera istituzionale è decollata.
Un ruolo che va oltre la caccia ai topi
Oltre alle sue abilità da cacciatore, Larry svolge compiti non ufficiali ma fondamentali: accoglie ospiti, pattuglia il cortile, supervisiona i lavori dello staff e si concede pisolini strategici sui mobili più prestigiosi. È diventato celebre anche per aver affrontato una volpe che si era avvicinata troppo alla residenza.
Un simbolo di stabilità in tempi incerti
In un’epoca politica segnata da instabilità e cambi repentini, Larry rappresenta una certezza. La sua longevità nel ruolo supera quella di molti ministri e leader di partito, trasformandolo nel vero “inquilino permanente” di Downing Street.
