Mercato Obbligazionario: Spread BTP-Bund Stabile mentre il Tesoro Scalda i Motori per l’Asta BOT



La mattinata sui mercati finanziari europei si apre all’insegna della stabilità per i titoli di Stato italiani.

In un clima di attesa per le mosse delle banche centrali, il differenziale tra il rendimento dei decennali italiani e quelli tedeschi (lo spread) si attesta a quota 61 punti base, confermando la fiducia degli investitori verso il debito pubblico del Belpaese.

In apertura di sessione, il rendimento del BTP a 10 anni si posiziona al 3,41%. Questo lieve calo dei rendimenti riflette un trend di consolidamento, con il mercato che sembra aver già prezzato le prospettive inflazionistiche di breve periodo, permettendo al Tesoro di approcciarsi alle nuove emissioni con relativa serenità.

La giornata odierna è segnata dal primo appuntamento importante di febbraio per il debito sovrano italiano: l’asta dei Buoni Ordinari del Tesoro (BOT).

L’emissione odierna rappresenta un test cruciale per misurare la liquidità del sistema e l’appetito degli investitori istituzionali e retail.

La combinazione di uno spread fermo e rendimenti in leggera contrazione crea un terreno fertile per il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che punta a collocare i titoli a tassi vantaggiosi rispetto ai picchi dei mesi precedenti.

Perché lo Spread a 61 è un Segnale Importante?
La resilienza del BTP rispetto al Bund tedesco suggerisce che le politiche fiscali italiane sono attualmente viste come sostenibili dai mercati internazionali.

Mentre i trader monitorano i risultati dell’asta, l’attenzione resta alta sull’andamento dell’inflazione nell’Eurozona.

Se l’asta dei BOT dovesse registrare una domanda sostenuta (il cosiddetto bid-to-cover ratio), potremmo assistere a un’ulteriore pressione al ribasso sui rendimenti nel corso della settimana.

La stabilità odierna è un segnale di “calma apparente” che favorisce il Tesoro, ma la volatilità potrebbe tornare in vista delle prossime comunicazioni della BCE.