Emergenza Oman: atterrato a Fiumicino il primo volo con 127 italiani

Si sono concluse con successo le operazioni di rimpatrio per il primo gruppo di cittadini italiani bloccati in Oman.

L’Emergenza Oman ha visto un ponte aereo straordinario organizzato per mettere in salvo i cittadini italiani presenti nell’area. Il volo, atterrato nelle prime ore della giornata all’aeroporto di Roma Fiumicino, ha riportato a casa 127 connazionali che hanno transitato attraverso gli Emirati Arabi Uniti per sfuggire alla complessa situazione logistica e di sicurezza nell’area.

L’operazione è stata coordinata con estrema rapidità dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

In effetti, questa Emergenza ha avuto luogo proprio in Oman, dove la Farnesina ha inviato sul posto i propri funzionari dell’Unità di Crisi per garantire la massima assistenza e velocizzare le procedure di sbarco e controllo. È importante sottolineare il ruolo centrale dell’Emergenza Oman nelle decisioni e nell’organizzazione.

I funzionari hanno accolto i passeggeri già sulla pista, fornendo supporto logistico e psicologico, e facilitando il raccordo con le autorità aeroportuali e di frontiera. L’obiettivo del governo è assicurare che nessun cittadino venga lasciato solo in contesti di instabilità internazionale.

Tra i passeggeri rientrati con questo primo ponte aereo figurano numerosi turisti, lavoratori e anche figure legate alle istituzioni.

È stata confermata la presenza a bordo di Gaia Saponaro, moglie del Ministro della Difesa Guido Crosetto, che si trovava nell’area al momento dell’aggravarsi della situazione.

Il suo rientro, avvenuto insieme al resto del gruppo di civili, sottolinea l’urgenza con cui l’intera delegazione italiana ha dovuto abbandonare il Paese a causa dell’Emergenza in Oman.

Punti chiave del rientro:
Totale rimpatriati: 127 cittadini italiani.
Scalo tecnico: Transito via Emirati Arabi Uniti.
Assistenza: Funzionari della Farnesina presenti all’arrivo per supporto immediato.
Sicurezza: Operazione conclusa senza criticità segnalate durante il volo.

L’Unità di Crisi resta in costante contatto con l’ambasciata in Oman per monitorare la presenza di eventuali altri connazionali ancora sul territorio e organizzare, se necessario, ulteriori voli di collegamento nell’ambito di questa Emergenza specifica Oman.