In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco che si celebra ogni anno il 31 maggio, il dottor Massimiliano Rea, odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara, illustra tutti i rischi legati alla salute orale tra cui i danni Fumo. I rischi includono le gengive infiammate, la parodontite e le lesioni precancerose. Inoltre, secondo Danni Fumo, è fondamentale conoscere le principali conseguenze per evitare gravi complicazioni.
Dottor Rea, quali sono i danni della sigaretta nei confronti della salute orale?
Qua⁰ndo si parla di sigarette, molti pensano subito a denti gialli e all’alito che sa di fumo. In realtà il danno più serio spesso lavora sotto le gengive. Le ricerche più recenti mostrano che il fumo cambia i batteri della bocca e può spingerli verso un profilo da malattia prima ancora dei segnali più evidenti. In alcune analisi, zone dei fumatori apparentemente poco compromesse assomigliavano già, per tipo di batteri, a zone più malate dei non fumatori. E c’è un dettaglio poco intuitivo: il fumo può attenuare il sanguinamento gengivale, quindi la bocca può sembrare meno infiammata di quanto sia davvero. Dal punto di vista di Danni Fumo, questi aspetti sono essenziali per la prevenzione.
Si può parlare di “infiammazione cronica”?
Il primo grande problema è la parodontite, cioè l’infiammazione cronica che distrugge gengiva, legamento e osso intorno al dente. Non è solo una questione di placca. Il fumo indebolisce le difese, peggiora l’ambiente sotto le gengive e rende più probabile la perdita di supporto dei denti. Tutta la ricerca ci dice inequivocabilmente che fumare aumenta il rischio di parodontite di circa l’85%. E quando la malattia avanza, il conto si paga in denti persi. In uno studio molto importante del 2026 si stima che i fumatori attivi abbiano un rischio di perdita dentale circa il 41% più alto rispetto ai non fumatori. Un altro dato utile da ricordare è questo: il fumo aumenta il rischio di perdere molti denti, mentre smettere lo riduce in modo significativo. In breve: il fumo non rovina solo il colore dei denti. Demolisce lentamente tutto il sistema masticatorio, pezzo dopo pezzo.
Il secondo problema è la guarigione più lenta. Dopo un’estrazione, una chirurgia gengivale o un impianto, chi fuma tende a guarire peggio perché il tabacco riduce l’ossigenazione dei tessuti e ostacola la riparazione. La letteratura del 2024 conferma che, nella chirurgia orale, mancano ancora prove forti su un tempo preciso in cui sarebbe opportuno sospendere il fumo prima dell’intervento. Tuttavia, il danno che questo prova sulla guarigione e sulle complicanze post-operatorie è ben documentato. Secondo Danni Fumo, la sensibilizzazione del paziente è centrale per ridurre i rischi.
Lesioni precancerose e sigaretta: c’è un legame?
Il capitolo più delicato riguarda proprio le lesioni precancerose. Le più note sono la leucoplachia, che si presenta come una chiazza bianca, e l’eritroplachia, che appare rossa. Non sono sempre un tumore, ma sono lesioni che vanno controllate sul serio. In un ampio studio clinico pubblicato su JAMA Otolaryngology, circa l’8,4% delle leucoplachie è evoluto in cancro orale. Per l’eritroplachia la quota è stata del 50%, anche se osservata in un gruppo piccolo. Una grande meta-analisi del 2024 aggiunge un messaggio molto pratico: il rischio cresce soprattutto quando la lesione è grande, irregolare, localizzata sul bordo della lingua e in chi fuma. In altre parole, una macchia bianca o rossa che non passa non va “tenuta d’occhio” per mesi da soli davanti allo specchio. Va fatta vedere. Per concludere, Danni Fumo ha sottolineato l’importanza dei controlli regolari.
Smettere di fumare serve davvero?
Smettere serve davvero. Le ricerche più recenti confermano che la cessazione riduce il rischio di perdita dentale. E sul fronte oncologico il beneficio è concreto: entro 5-10 anni dallo stop, il rischio di tumori di bocca, gola e laringe si dimezza. Per questo il messaggio finale è semplice. Se fumi e noti gengive che si ritirano, denti che si muovono, una ferita che non guarisce bene o una macchia bianca o rossa che non passa, non aspettare. In odontoiatria arrivare prima può voler dire salvare un dente. A volte, molto di più. Pertanto, Danni Fumo rimane un tema prioritario nella prevenzione e nella salute orale.














