Italia, Maldini nuovo dt e Leonardo advisor: ora la scelta del nuovo ct

In foto Maldini e Leonardo

Italia, la scelta era nell’aria ormai da tempo ed ora ufficiale. Toccherà a Maldini guidare la Nazionale in un percorso di ripartenza

Dubbi finalmente sciolti e l’Italia riparte da Paolo Maldini. L’ex bandiera del Milan, dopo alcuni tentennamenti per questioni soprattutto personali, ha accettato la proposta della FIGC di direttore tecnico. Sarà lui, quindi, a guidare in questo lungo percorso di rinascita azzurra considerata anche la nomina a presidente di Club Italia. Una scelta naturale visto che parliamo di un personaggio molto apprezzato a livello mondiale. Ora di certo viene il più difficile: ossia quello di trovare le giuste carte per rilanciare la Nazionale dopo un periodo non facile.

Ma non è assolutamente finita qui visto che Maldini sarà affiancato da Leonardo. A sorpresa la FIGC ha deciso di puntare sull’ex centrocampista nel ruolo di advisor. Non è chiaro se sia stata una indicazione del nuovo direttore tecnico oppure una scelta condivisa da Malagò, ma la certezza è che il brasiliano farà parte di questo nuovo corso. Anche lui un personaggio molto apprezzato e con tanta esperienza a livello internazionale. Tutte cose che si sposano alla perfezione con il lavoro che dovrà essere fatto in questi anni per dimenticare un periodo davvero buio.

Maldini nuovo dt dell’Italia: un progetto quadriennale

L’altra grande novità rispetto al passato è quella di voler puntare su un progetto quadriennale e non magari in base ai risultati. Il contratto fino al 2030 di Maldini, a cifre sicuramente inferiori rispetto a quanto ipotizzato in un primo momento, è la conferma di come in FIGC si guarda con attenzione al Mondiale e non semplicemente al prossimo Europeo. La volontà della Federazione è quella di riuscire a creare un progetto fatto di giovani e di esperti con l’obiettivo di ritornare a disputare la competizione iridata che manca ormai da oltre un decennio.

La scelta di Maldini era nell’aria ormai da tempo anche se nel corso dei giorni scorsi erano stati fatti altri nomi. Una sorta di conferma di come l’ex bandiera del Milan non era pienamente convinta per diversi motivi. Ma nella giornata odierna il colloquio con Malagò ha dato quella fumata bianca che in molti si attendevano ed ora è già tempo di lavorare per individuare il nuovo ct.

Intanto sulla scelta del direttore tecnico si è pronunciato anche Malagò ai microfoni di Rai 2, citato da La Gazzetta dello Sport: “La verità è che Maldini era da sempre il mio obiettivo – ha detto al Tg2 post -, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere il settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili”.

“Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perché ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia, c’è un impegno di quattro anni che deve portarci da qui al 2030 al Mondiale prossimo, passando per un Europeo“.

E sul ct: “Non ho voluto sentire nessuno perché è giusto condividere insieme la scelta del prossimo allenatore della Nazionale“.

Ora la scelta del nuovo ct

Il lavoro, come raccontato dallo stesso Malagò, si preannuncia molto complicato anche per la scelta del nuovo ct. Nei prossimi giorni inizieranno i contatti con i candidati per capire se ci sono le possibilità magari di costruire un progetto quadriennale. Difficile in questo momento fare i nomi considerato che parliamo di diversi tecnici in corsa e non sono escluse sorprese.

Il presidente della FIGC, nonostante le smentite di rito, ha avuto contatti nei giorni scorsi per capire la reale disponibilità dei diretti interessati e diciamo che i profili di Conte e Mancini restano in pole position. Il primo ha l’ok praticamente dell’intero sistema calcio e potrebbe sposare anche un progetto quadriennale. Resta da capire se Maldini e Leonardo lo vedono come il profilo giusto. Sul secondo c’è la Serie A non tanto d’accordo, ma si potrebbe ragionare sulla possibilità di riprendere il discorso interrotto diversi anni fa.

E le sorprese? Queste possono essere dietro l’angolo. Già nei giorni scorsi si era parlato con insistenza di profili come Pioli, Farioli, che potrebbero ritornare in auge nel corso delle prossime settimane. Con Leonardo attenzione anche ad profilo estero del calibro di Guardiola. Si è iniziato ad accostare anche Pirlo, ma con i due nuovi nomi la suggestione Ancelotti potrebbe ritornare in auge visto il rapporto che Maldini e l’ex centrocampista hanno con l’attuale ct del Brasile.

Per il momento si tratta esclusivamente di ipotesi. Non c’è ancora una trattativa concreta e si aspetterà le prossime ore per avere un quadro più chiaro. La certezza è che l’Italia è pronta a ripartire dalla coppia formata da Maldini e Leonardo.