Il Direttore Generale dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi racconta, in un’intervista esclusiva a Italiani News, la visione strategica dell’Ateneo: dalla centralità dello studente alla ricerca scientifica, dall’innovazione digitale all’intelligenza artificiale, fino alle sfide dell’internazionalizzazione e della formazione del futuro.
L’università italiana sta vivendo una stagione di profonde trasformazioni. La rivoluzione digitale, l’intelligenza artificiale, l’internazionalizzazione della formazione e il dialogo sempre più stretto con il mondo delle professioni stanno ridisegnando il ruolo degli Atenei.
In questo scenario, l’Università degli Studi Guglielmo Marconi rappresenta una realtà consolidata, capace di coniugare tradizione accademica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona.
Abbiamo incontrato il Direttore Generale dell’Ateneo, Dott. Marco Belli, per approfondire i temi che stanno caratterizzando l’evoluzione del sistema universitario e per conoscere più da vicino la visione strategica di un’istituzione che guarda al futuro senza perdere di vista la qualità della formazione, il valore della ricerca e la centralità dello studente.
Dottor Belli, come descriverebbe oggi l’identità dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi?
Marco Belli: L’Università degli Studi Guglielmo Marconi è un Ateneo che ha costruito la propria identità sulla qualità della formazione, sulla ricerca scientifica e sull’innovazione. Abbiamo sempre creduto che la tecnologia dovesse rappresentare uno strumento per rendere il sapere più accessibile, senza mai rinunciare al rigore accademico. La nostra è una comunità universitaria aperta, dinamica, inclusiva e orientata al futuro, capace di accogliere studenti con esigenze, esperienze e percorsi differenti.
Qual è la missione che guida quotidianamente il vostro Ateneo?
Marco Belli: La nostra missione consiste nel formare persone prima ancora che professionisti. Vogliamo offrire agli studenti competenze solide, spirito critico, capacità di analisi e gli strumenti necessari per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione. Ogni scelta organizzativa e didattica è orientata alla crescita culturale, umana e professionale degli studenti, nella convinzione che l’università debba rappresentare un luogo di conoscenza, confronto e responsabilità.
Quali sono stati i principali risultati raggiunti negli ultimi anni?
Marco Belli: Negli ultimi anni abbiamo consolidato la nostra presenza nel panorama universitario italiano, rafforzando l’offerta formativa, investendo nella ricerca scientifica e sviluppando nuovi servizi digitali. Parallelamente abbiamo ampliato le collaborazioni con istituzioni, imprese e partner accademici, rendendo il nostro Ateneo sempre più competitivo e attrattivo. Si tratta di risultati ottenuti grazie all’impegno congiunto di docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti.
Quali sono le novità più importanti che state introducendo per studenti e docenti?
Marco Belli: Stiamo investendo nell’innovazione metodologica, nel potenziamento degli strumenti digitali, nella formazione continua dei docenti e nello sviluppo di servizi sempre più personalizzati per gli studenti. L’obiettivo è migliorare costantemente la qualità dell’esperienza universitaria, favorendo una didattica più interattiva, flessibile e vicina alle esigenze reali della comunità accademica. Particolare attenzione viene riservata anche all’aggiornamento delle competenze e alla sperimentazione di nuovi modelli di insegnamento.
Come sta cambiando il mondo universitario e come si sta adattando l’Università Guglielmo Marconi a questi cambiamenti?
Marco Belli: Il mondo universitario sta cambiando rapidamente. Oggi l’università deve essere flessibile, internazionale, tecnologicamente avanzata e capace di dialogare con il mondo del lavoro. Le professioni si trasformano, le competenze diventano sempre più articolate e la formazione non può più concludersi con il conseguimento di un titolo. Ci stiamo adattando investendo nella digitalizzazione, nella ricerca, nell’innovazione didattica e nell’aggiornamento continuo dell’offerta formativa, mantenendo sempre elevati standard qualitativi.
L’intelligenza artificiale sta trasformando la didattica e la ricerca. Qual è la posizione dell’Ateneo su questa rivoluzione?
Marco Belli: L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma deve essere affrontata con competenza, responsabilità ed equilibrio. Riteniamo che debba essere utilizzata come supporto alla didattica e alla ricerca, senza sostituire il valore del docente, della relazione educativa e del pensiero critico. La tecnologia deve essere uno strumento al servizio della conoscenza e della crescita della persona. È quindi fondamentale accompagnare l’innovazione con una riflessione etica e culturale sul suo utilizzo.
Quali strumenti innovativi mettete oggi a disposizione degli studenti?
Marco Belli: Disponiamo di piattaforme digitali evolute, biblioteche online, strumenti di collaborazione, servizi di tutoraggio personalizzato e ambienti di apprendimento innovativi. Questi strumenti consentono agli studenti di seguire il proprio percorso con maggiore flessibilità, senza rinunciare alla qualità dell’insegnamento. Il nostro obiettivo è garantire un’esperienza formativa completa, accessibile e capace di integrare efficacemente didattica, tecnologia e assistenza.
Quanto conta la ricerca scientifica nella crescita dell’Università?
Marco Belli: La ricerca rappresenta il cuore pulsante dell’attività universitaria. Un Ateneo che non investe nella ricerca rischia di limitarsi alla sola trasmissione del sapere, mentre il nostro obiettivo è contribuire concretamente alla produzione di nuova conoscenza. La ricerca alimenta l’innovazione didattica, favorisce il confronto internazionale e crea opportunità di sviluppo per il territorio e per il sistema produttivo. È un investimento strategico che guarda al futuro e rafforza la qualità complessiva dell’istituzione universitaria.
Ci sono progetti particolarmente significativi che desidera far conoscere?
Marco Belli: L’Università è impegnata in numerose iniziative scientifiche e progettuali che coinvolgono diversi ambiti disciplinari, dalla trasformazione digitale alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alle scienze sociali. La nostra attenzione è rivolta anche allo sviluppo di progettualità condivise con enti pubblici, imprese e istituzioni, nella convinzione che la collaborazione rappresenti uno dei principali motori della crescita. Ogni progetto nasce dall’esigenza di trasformare la conoscenza in valore culturale, sociale ed economico.
Qual è il profilo dello studente che sceglie l’Università Guglielmo Marconi?
Marco Belli: I nostri studenti rappresentano una realtà estremamente eterogenea. Accogliamo giovani che iniziano il proprio percorso universitario, professionisti che desiderano aggiornare le proprie competenze, lavoratori che scelgono di investire nella formazione e persone che considerano lo studio uno strumento di crescita continua. Questa varietà costituisce una grande ricchezza per l’intera comunità accademica e ci stimola a costruire percorsi capaci di rispondere a esigenze differenti.
Quali servizi considerate maggiormente qualificanti per accompagnare gli studenti nel loro percorso?
Marco Belli: Dedichiamo grande attenzione all’accompagnamento dello studente durante tutto il percorso universitario. Tutor qualificati, supporto amministrativo, servizi digitali, orientamento, assistenza didattica e dialogo costante con i docenti rappresentano elementi fondamentali del nostro modello organizzativo. Vogliamo che ogni studente si senta parte integrante della comunità universitaria e possa contare su un sistema di supporto efficace, dal momento dell’iscrizione fino al conseguimento del titolo.
Quanto è importante il dialogo tra Università, imprese e istituzioni?
Marco Belli: È assolutamente fondamentale. L’università non può essere una realtà isolata, ma deve confrontarsi quotidianamente con il mondo delle professioni, delle imprese e delle istituzioni. Solo attraverso questo dialogo è possibile costruire percorsi formativi realmente aderenti alle esigenze della società e favorire l’inserimento qualificato dei giovani nel mondo del lavoro. L’Ateneo deve essere un luogo aperto, capace di ascoltare il territorio e di contribuire al suo sviluppo.
Quali collaborazioni stanno contribuendo maggiormente allo sviluppo dell’Ateneo?
Marco Belli: Le collaborazioni con enti pubblici, aziende, ordini professionali, centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali rappresentano un patrimonio prezioso. Queste sinergie consentono di sviluppare progetti condivisi, attività di ricerca, iniziative formative, tirocini e occasioni di crescita che arricchiscono l’intera comunità accademica. Il confronto con realtà esterne all’università permette inoltre di aggiornare costantemente i percorsi formativi e di renderli più vicini alle trasformazioni del mondo professionale.
Quale ruolo rivestono oggi le relazioni internazionali per l’Università?
Marco Belli: L’internazionalizzazione costituisce una delle direttrici strategiche del nostro sviluppo. Viviamo in una società globale e l’università deve preparare gli studenti a confrontarsi con contesti internazionali. Per questo promuoviamo il dialogo con università, centri di ricerca e istituzioni estere, favorendo la circolazione delle idee, delle competenze e delle migliori esperienze accademiche. L’apertura internazionale è indispensabile per accrescere la qualità della didattica e della ricerca.
Avete nuovi progetti di collaborazione con università straniere?
Marco Belli: L’Ateneo è costantemente impegnato nel rafforzamento delle relazioni internazionali e nella costruzione di nuove opportunità di collaborazione scientifica e accademica. Il nostro obiettivo è ampliare sempre di più la rete dei rapporti internazionali, offrendo agli studenti, ai docenti e ai ricercatori occasioni di confronto, mobilità e crescita professionale. Le collaborazioni con università straniere consentono di condividere esperienze, metodologie e progetti di ricerca di grande valore.
Quali sono gli obiettivi più importanti che vi siete prefissati per i prossimi anni?
Marco Belli: Il nostro obiettivo è continuare a investire nella qualità della formazione, nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica. Vogliamo consolidare il ruolo dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi come punto di riferimento nel panorama accademico italiano e internazionale, ampliando ulteriormente l’offerta formativa e rafforzando le collaborazioni con il mondo delle imprese e delle istituzioni. Intendiamo inoltre promuovere una cultura sempre più orientata al merito, alla sostenibilità, all’inclusione e alla responsabilità sociale.
Come immagina l’Università Guglielmo Marconi nel prossimo decennio?
Marco Belli: La immagino come un Ateneo sempre più internazionale, capace di attrarre studenti, docenti e ricercatori da tutto il mondo. Un’università che continuerà a distinguersi per la qualità della didattica, per la forza della ricerca e per la capacità di anticipare i cambiamenti. Vorrei che fosse riconosciuta non soltanto come un luogo di formazione, ma come un laboratorio permanente di idee, innovazione e crescita culturale, nel quale il sapere dialoghi costantemente con la società e con il mondo delle professioni.
Che messaggio desidera rivolgere ai giovani che stanno scegliendo il proprio percorso universitario?
Marco Belli: Direi loro di scegliere con passione e consapevolezza. L’università non è semplicemente il luogo dove si consegue una laurea, ma è l’ambiente nel quale si costruisce il proprio futuro umano e professionale. Studiare significa imparare a ragionare, sviluppare senso critico, confrontarsi con idee nuove e prepararsi ad affrontare un mondo in continua evoluzione. È un investimento che accompagnerà ogni persona per tutta la vita.
Perché uno studente dovrebbe scegliere oggi l’Università degli Studi Guglielmo Marconi?
Marco Belli: Perché qui può trovare una formazione di qualità, un corpo docente qualificato, una didattica innovativa e servizi pensati per rispondere alle esigenze della società contemporanea. Il nostro Ateneo mette al centro lo studente, valorizza il merito, promuove la ricerca e favorisce il dialogo costante con il mondo del lavoro. Scegliere l’Università degli Studi Guglielmo Marconi significa entrare in una comunità accademica dinamica, aperta all’innovazione e proiettata verso il futuro.
C’è un progetto o un’iniziativa di cui non abbiamo parlato e che ritiene importante far conoscere ai lettori?
Marco Belli: Più che un singolo progetto, mi piace sottolineare una visione. Stiamo lavorando affinché l’Università degli Studi Guglielmo Marconi sia sempre più un luogo di incontro tra cultura, ricerca, innovazione e responsabilità sociale. Continueremo a investire sulle persone, sulle competenze e sulle nuove tecnologie, mantenendo sempre al centro la qualità della formazione. L’università ha il compito di preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del domani con competenza, responsabilità e spirito di servizio. È questa la missione che ci guida ogni giorno.
Prof. Arch. 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒐 𝑹𝒐𝒎𝒆𝒐
Docente universitario | Architetto
Giornalista | Scrittore | Saggista










