Sinner conquista per la seconda volta in carriera Wimbledon. Cosa c’è dietro un tennista che sta dominando ormai da diversi anni il panorama mondiale
Un tennista simile l’Italia non l’ha mai avuto. Jannik Sinner sta praticamente dominando nel panorama mondiale e solamente un suo passo falso può permettere agli altri di poter vincere il torneo dove è presente. Gli esempi più eclatanti sono gli ultimi due Slam: al Roland Garros l’eliminazione per i problemi fisici che ormai tutti noi conosciamo ha consentito a Zverev di conquistare il titolo.
A Wimbledon il tedesco, autore di una partita sicuramente molto solida, si è dovuto inchinare in quattro set all’italiano, che è andato a conquistare per la seconda volta consecutiva e in carriera il titolo sull’erba londinese. Una partita non semplice considerando che Sasha aveva vinto il primo set e ha provato in tutti i modi di mettere i bastoni fra le ruote a Jannik. Ma il numero uno al mondo già in semifinale aveva dimostrato una solidità mentale importante e questo è bastato per alzare il trofeo.
Una vittoria che conferma come in questo momento Sinner è il più forte al mondo. La sua volontà di migliorarsi, di cambiare anche qualcosa nell’affrontare la partita è la dimostrazione di come Jannik lo scettro non lo vuole assolutamente cedere. Anzi, siamo certi che nel corso delle prossime settimane si spingerà ancora oltre considerati i 5mila punti di vantaggio su Alcaraz e un US Open che potrebbe rappresentare l’occasione di vincere il sesto Slam in carriera.
Sinner batte Zverev a Wimbledon
Il punteggio parla chiaro: 3-1 (6-7 7-6 6-3 6-4), ma non è stata una partita facile considerando il tennis messo in campo dal tedesco sin dall’inizio. Nel primo set Zverev è riuscito, soprattutto con il servizio, a mettere in seria difficoltà l’italiano. E, dopo aver salvato l’unica palla break concessa, è stato molto bravo nel tie-break a sfruttare un piccolo momento di calo di Sinner per portare a casa un set e interrompere una striscia negativa contro Jannik che durava da oltre un anno.
Il vantaggio ha dato sicuramente maggiore fiducia al tedesco, ma non ha demoralizzato Jannik. Nel secondo set i due sono stati praticamente perfetti al servizio non concedendo alcuna possibilità di allungo. Discorso diverso al tie-break dove Zverev ha lasciato qualcosa e sappiamo molto bene come Sinner ne approfitta subito riportando la partita in parità e dando una bella risposta dopo lo svantaggio iniziare.
La partita nel terzo set non è assolutamente cambiata. I due al servizio sono stati quasi impeccabili concedendo una sola palla break a testa tra il settimo e l’ottavo gioco. A sfruttarla è stato solo Sinner, bravo ad approfittare dell’occasione per poi chiudere sul 6-3 un set che poteva essere decisivo per quanto riguarda la vittoria dello Slam.
Nel quarto set la situazione non è variata. Sono tre le palle break concesse da Zverev solamente nel settimo gioco, unico passaggio a vuoto in un parziale giocato alla perfezione dai due e Jannik è stato bravo a sfruttare l’ultima a disposizione per rubare il servizio e poi andare a chiudere i giochi sul 6-4 conquistando per la seconda volta in carriera Wimbledon.
Le statistiche del match
Davvero poca differenza fra i due tennisti che hanno tenuto un gioco molto alto e importante. La vittoria di Jannik sembra essere legata principalmente agli errori non forzati. Si è visto, infatti, un Zverev che ha preparato la partita forzando principalmente con il dritto e questo non sempre entrava. Una situazione che poi lo ha portato a commettere ben 45 errori forzati contro i 25 di Jannik. Insomma, una differenza abissale che poi si è rivelata fatale.
Per il resto abbiamo numeri davvero molto simile a partire dai vincenti che sono 58 quelli dell’italiano e 49 quelli del tedesco. Anche al servizio numeri importanti con Jannik che ha conquistato l’80% dei punti con la prima e il 65% con la seconda. Se guardiamo il tedesco abbiamo il 72% con la prima e il 59% con la seconda.
Un po’ di differenza sicuramente importante ai fini del risultato finale, ma di certo anche questi dati sono la conferma di come la partita è stata equilibrata e a decidere sono stati i particolari soprattutto gli errori non forzati che non hanno permesso a Zverev di portare a casa la vittoria. Di certo, però, il tedesco sta dimostrando di poter competere con i più forti e agli US Open sarà ancora lì.
Per Sinner testa agli US Open
In questo momento il calendario di Jannik non è assolutamente pieno. Anzi, nei prossimi giorni si deciderà come strutturare la seconda parte della stagione con due obiettivi importanti: US Open e le ATP Finals. Resta da capire anche la questione Coppa Davis, ma ad oggi una sua partecipazione non è prevista considerato anche i diversi problemi avuti in stagione.


