E’ la Spagna a conquistare il Mondiale. Una rete di Ferran Torres regala il titolo agli iberici al termine di una gara dominata. Argentina abdica a distanza di quattro anni
Spagna-Argentina 1-0, le Furie Rosse campioni del mondo. A trionfare al Meadowlands Stadium sono gli iberici al termine di una finale molto bloccata che ha regalato spettacolo soprattutto per lo show organizzato prima e durante l’intervallo che in campo. La squadra di de La Fuente, però, ha meritato la vittoria almeno per quanto visto sul terreno di gioco in tutti i 120 minuti.
Il campanello d’allarme in casa Argentina era suonato già contro l’Inghilterra. Ma in quel caso l’errore tattico di Tuchel aveva permesso all’Albiceleste di approdare in finale. In questa sfida, però, gli iberici non hanno mai realmente rischiato nulla con Messi e compagni che non sono mai arrivati dalle parti di Unai Simon. Una sconfitta per 1-0 arrivata ai supplementari con la zampata di Ferran Torres, ma il passivo poteva essere molto più ampio.
Per la Spagna si tratta di un punto di partenza. La nazionale iberica, dopo aver conquistato il titolo europeo, arrivava al Mondiale con la necessità di confermarsi e la partita di oggi conferma come le Furie Rosse sono tornate ai livelli del primo decennio del 2000. Da sottolineare come con questo risultato diventano la squadra con la serie di risultati positivi più lunga di sempre (38, l’Italia si era fermata a 37). L’Argentina, invece, abdica dopo 4 anni e questa potrebbe essere stata anche l’ultima partita di Messi ad una rassegna iridata chiudendo una pagina della storia del calcio.
Il racconto di Spagna-Argentina
Pochi cambi in casa Spagna con de La Fuente che decide di schierare il consueto undici con Oyarzabal confermato come punta. Nell’Argentina Scaloni decide di lasciare in panchina Molina, Simeone e Paredes dando spazio dal 1′ a Montiel, Nico Gonzalez e de Paul.
Primo tempo
Partita molto bloccata sin dal primo tempo. A fare la partita è la Spagna con l’Argentina che sembra essere sulle gambe. Fra i portieri il più attivo è sicuramente il Dibu Martinez anche se il portiere dell’Albiceleste non è mai chiamato ad intervenire in maniera impegnativa. Gli iberici lo sollecitano con conclusioni dalla distanza che lo trovano sempre pronto e reattivo.
Secondo tempo
Nella ripresa la situazione non cambia. La Spagna continua a spingere sull’acceleratore, l’Argentina si difende e Dibu Martinez continua a rispondere presente senza comunque interventi particolarmente impegnativi. La vera svolta del match arriva al primo minuto di recupero quando Enzo Fernandez commette una clamorosa ingenuità beccandosi il secondo giallo per un fallo su Cubarsì. L’inferiorità numerica è una mazzata per l’Albiceleste con il portiere sudamericano costretto a negare la gioia a Yamal per portare la sfida ai supplementari.
I supplementari
Nel primo tempo supplementare la Spagna spinge, ma l’Argentina si difende con ordine. Gli iberici nel finale recriminano per un gol annullato a Nico Williams per un fallo (dubbio) di Merino su Otamendi. Ma il meritato vantaggio per le Furie Rosse arriva nel primo minuto della ripresa. Ancora una disattenzione di Molina (come successo con l’Inghilterra), Nico Williams serve a rimorchio Ferran Torres che con il suo mancino non sbaglia.
Il giocatore del Barcellona trova anche il raddoppio, ma tutto viene fermato per fuorigioco. Il titolo sembra essere in mano della Spagna anche se in pieno recupero l’Argentina ha una doppia occasione per pareggiare: prima è decisivo Cubarsì e poi Simeone da buona posizione la manda alle stelle. Al triplice fischio ad esultare è la nazionale iberica. Per l’Albiceleste una sconfitta che potrebbe segnare la fine di un’era visto che per Messi questa potrebbe essere l’ultima partita ad un Mondiale.
Il tabellino e le pagelle di Spagna-Argentina
Spagna-Argentina 1-0 dts
Marcatori: 106′ Ferran Torres
Spagna (4-2-3-1): Unai Simon 6.5; Pedro Porro 6.5, Cubarsì 6.5, Laporte 6 (99′ Garcia E. 6), Cucurella 6; Rodri 6.5 (99′ Zubimendi 6.5), Fabian Ruiz 6.5 (62′ Pedri 6.5); Lamine Yamal 7, Dani Olmo 6 (75′ Merino 6.5), Alex Baena 6.5 (75′ Nico Williams 7); Oyarzabal 5 (62′ Ferran Torres 8). A disposizione: Garcia J., Raya, Gavi, Grimaldo, Iglesias, Llorente M., Munoz, Yeremi Pino, Pubill. All. de La Fuente
Argentina (4-4-2): Martinez E. 7; Montiel 6 (58′ Molina N. 4.5), Romero 6.5 (70′ Medina 6), Martinez Li. 6.5 (44′ Otamendi 6.5), Tagliafico 5.5; de Paul 5 (70′ Simeone Giu.), Mac Allister 5.5, Fernandez E. 4, Nico Gonzalez 4.5 (46′ Paredes 6); Messi 5, Alvarez J. 4 (102′ Senesi 5.5) A disposizione: Musso, Rulli, Thiago Almada, Barco, Lo Celso, Lopez, Lautaro Martinez, Palacios, Nico Paz. All. Scaloni
Arbitro: Sig. Slavko Vincic (Slovenia)
Note: Ammoniti: Martinez Li., Paredes, Romero, Mac Allister (A). Espulso: al 90’+3 Fernandez E. (A). Angoli: 9-4 per la Spagna. Recupero: 4′ p.t.; 4′ p.t.; 3′ p.t.s.; 5′ s.t.s.
I risultati e i marcatori delle finali
Di seguito i risultati delle finali:
Finale 3°-4° posto: Francia-Inghilterra 4-6 (3′ Rice, 18′ Konsa, 37′, 45’+1, 87′ rig. Saka, 48′, 66′ Mbappé (F), 54′ Barcola (F), 90’+6 Dembélé O. (F), 90’+8 Bellingham J.)
Finale 1°-2° posto: Spagna-Argentina 1-0 dts (106′ Ferran Torres)