Anno III • Numero 245
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Veneto: dalla Regione 375 mila euro per rilanciare il turismo fluviale tra infrastrutture e promozione

Naviglio Brenta con barca e villa

La Regione Veneto punta con decisione sul turismo fluviale come leva strategica per la crescita economica e la valorizzazione del territorio. La Giunta regionale ha infatti approvato, su proposta del vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto, due importanti provvedimenti che destinano complessivamente 375 mila euro allo sviluppo di un’offerta turistica sostenibile, integrata e diffusa lungo le vie d’acqua della regione.

L’iniziativa rappresenta un nuovo passo nell’attuazione della Legge regionale n. 5 del 2024, che riconosce il turismo fluviale come uno degli strumenti più innovativi per promuovere il patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico del Veneto.

Due interventi per rafforzare il turismo fluviale

Le risorse saranno suddivise in due distinti programmi.

Il primo riguarda il Programma degli interventi infrastrutturali 2026, finanziato con 250 mila euro, che sarà realizzato attraverso un accordo di collaborazione con Infrastrutture Venete Srl.

Il secondo prevede il rinnovo dell’accordo biennale 2026-2027 con Unpli Veneto APS, sostenuto con 125 mila euro, per promuovere e valorizzare i territori rivieraschi mediante iniziative coordinate di comunicazione, marketing territoriale e sviluppo del prodotto turistico.

L’obiettivo è quello di rendere il Veneto sempre più competitivo nel settore del turismo lento e sostenibile.

Infrastrutture più moderne per la navigazione interna

Tra gli interventi più significativi spicca la riqualificazione del pontile antistante Villa Pisani a Stra, lungo il celebre Naviglio Brenta, uno dei percorsi più apprezzati dagli appassionati del turismo fluviale.

L’opera consentirà di:

  • migliorare la sicurezza della struttura;
  • ripristinare gli ormeggi;
  • eliminare le barriere architettoniche;
  • garantire l’accessibilità anche alle persone con disabilità.

Oltre a questo intervento prioritario, i fondi saranno destinati alla manutenzione e al miglioramento di numerose infrastrutture essenziali per la navigazione interna, tra cui:

  • pontili;
  • approdi;
  • passerelle;
  • scalinate;
  • ormeggi;
  • briccole.

L’obiettivo è rendere sempre più fruibile la rete navigabile regionale, migliorando la qualità dei servizi offerti ai visitatori.

Monitoraggio dei flussi turistici

Il programma affida inoltre a Infrastrutture Venete Srl il compito di raccogliere e condividere i dati relativi ai flussi turistici.

Le informazioni confluiranno nell’Osservatorio del Turismo, consentendo alla Regione di programmare in maniera sempre più efficace gli investimenti futuri e di misurare l’impatto delle politiche dedicate al turismo fluviale.

Pavanetto: “Una grande opportunità per il Veneto”

Il vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto ha sottolineato il valore strategico della rete di fiumi e canali presenti sul territorio regionale.

Secondo l’assessore, il Veneto dispone di un patrimonio unico in Italia che può diventare un importante motore di sviluppo economico.

Pavanetto evidenzia come il turismo fluviale significhi:

  • mobilità dolce;
  • sostenibilità ambientale;
  • valorizzazione dei borghi;
  • promozione delle Ville Venete;
  • tutela delle tradizioni locali;
  • crescita dell’offerta enogastronomica.

Per questo motivo la Regione ha scelto di investire contemporaneamente sia nelle infrastrutture sia nelle attività di promozione.

Promozione affidata a Unpli Veneto

Parallelamente agli interventi infrastrutturali, il rinnovo dell’accordo con Unpli Veneto APS consolida una collaborazione già avviata negli anni precedenti.

Il piano di attività sarà sviluppato lungo tre direttrici principali:

  • costruzione del prodotto turistico fluviale;
  • campagne di comunicazione e promozione;
  • organizzazione della Giornata del Turismo Fluviale, evento dedicato alla scoperta delle vie navigabili venete e delle comunità che si affacciano lungo fiumi e canali.

L’obiettivo è rafforzare la notorietà del turismo fluviale sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.

Il ruolo delle Pro Loco

Grande attenzione viene riservata anche al contributo delle Pro Loco, considerate un elemento fondamentale nella promozione del territorio.

L’assessore ai Rapporti con le Pro Loco Paola Roma ha evidenziato come la rete dei volontari rappresenti uno strumento prezioso per raccontare la storia, le tradizioni e l’identità delle comunità locali.

Secondo l’assessore, il rinnovo dell’accordo consentirà anche di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni attraverso un percorso intergenerazionale capace di trasmettere competenze, cultura e senso di appartenenza.

Turismo sostenibile come motore di sviluppo

Il progetto si inserisce pienamente nel Programma Regionale del Turismo 2025-2027 e nel Piano Turistico Annuale 2026, che individuano nella sostenibilità uno degli elementi chiave della crescita del settore.

Attraverso il potenziamento delle infrastrutture, la valorizzazione delle eccellenze locali e una promozione coordinata, la Regione Veneto punta a consolidare il turismo fluviale come segmento strategico dell’offerta turistica regionale.

Il sistema delle vie d’acqua, dei borghi storici, delle ville venete e delle tradizioni locali rappresenta infatti una risorsa capace di attrarre un numero crescente di visitatori interessati a esperienze autentiche, lente e rispettose dell’ambiente, contribuendo allo sviluppo economico delle comunità rivierasche e alla valorizzazione di un patrimonio unico nel panorama italiano.