Anno III • Numero 245
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E’ morto Don Antonio Mazzi, il prete degli ultimi. Ha fondato Exodus

In foto un sacerdote con un cartellone dietro

Don Antonio Mazzi è morto all’età di 96 anni. Il prete degli ultimi ha sempre dato una grande mano alle persone in difficoltà con la sua associazione Exodus

Non solo Baresi, Milano piange un’altra figura molto importante non solo per la città, ma per l’intera Nazione. E’ morto all’età di 96 anni Don Antonio Mazzi. Il prete degli ultimi, come evidenziato dall’Adnkronos, si è spento in questo venerdì 31 luglio alle ore 17 circondato dall’affetto dei suoi ragazzi ed educatori.

Il sacerdote ha dedicato la sua vita alle persone sempre in grossa difficoltà nella città milanese. Una vocazione che lo ha portato nel 1984 a fondare Exodus. Un progetto itinerante che aveva come obiettivo quello dare un sostegno ai cosiddetti ultimi. Con il tempo, però, la sua associazione è diventata sempre più famosa anche grazie al mondo della televisione.

Il suo volto, infatti, è diventato familiare al grande pubblico grazie alla conduzione di Domenica In avvenuta nel 1994-1995 accanto a Mara Venier. Con la sua morte resta un vuoto incolmabile nel mondo della solidarietà e anche in quella Milano che è in grossa difficoltà. “Don Antonio ci ha insegnato a camminare spesso controvento, ma sempre insieme“, fanno sapere quei giovani che sono sempre stato al suo fianco.

La scomparsa, però, non fermerà il duro lavoro della sua associazione. “Piangiamo un padre straordinario, ma il modo più vero per dirgli grazie sarà continuare a sporcarci le mani sulla strada, accogliendo chiunque bussi alla nostra porta con lo stesso sorriso con cui lui accoglieva noi“, ancora i suoi volontari.

Don Antonio Mazzi morto, le reazioni

La prima reazione per la morte di Don Antonio Mazzi è stata proprio Exodus attraverso una messaggio, citato dall’Adnkronos: “Circondato fino all’ultimo dall’affetto dei suoi ragazzi e degli educatori don Antonio lascia un vuoto incolmabile. Per oltre quarant’anni ha guidato con dedizione instancabile Exodus trasformando la strada in un luogo di rinascita, riscatto e speranza per migliaia di giovani fragili e per le loro famiglie, e ha aperto nuove frontiere in Italia e nel mondo, quello povero, attraverso associazioni e cooperative, portando avanti insieme il grande messaggio di speranza nell’essere umano e nella umanità. Tutta la comunità di Exodus si stringe nel ricordo e nella gratitudine verso un uomo che ha dedicato l’intera vita all’accoglienza e all’educazione“.

Ci ha lasciati un padre, un uomo, a suo modo un visionario – dichiara Franco Taverna, vicepresidente della Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi Ets – un ‘prete matto, borderline’ come spesso amava definirsi, che non si è mai stancato di lottare per restituire il futuro a tanti ragazzi che ha incontrato nella sua vita.

Don Antonio amava ripetere che non era stato lui a salvare i ragazzi, ma che erano stati proprio i ‘suoi ragazzi difficili’ a salvare lui. Oggi tutta la grande famiglia di Exodus si stringe intorno al suo ricordo. Non lo piangiamo con rassegnazione, ma faremo festa per lui, continuando a portare avanti la sua missione con quella stessa passione, determinazione e quella sana follia che lui ci ha trasmesso fino all’ultimo giorno“.

Il suo approccio metodologico incentrato sull’educazione, unito a una straordinaria visione d’insieme, ha permesso di riscrivere le linee guida dell’intervento pedagogico in Italia – continua Taverna – la Fondazione, nel confermare la piena continuità di tutte le attività operative e progettuali in corso, si impegna a preservare e valorizzare il suo vasto patrimonio scientifico, educativo e morale“.

Il ricordo del presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo cordoglio per la morte di Don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore, comunicatore che ha speso interamente la sua esistenza al servizio degli ultimi e dei fragili: emarginati, poveri, disabili, tossicodipendenti. Ha reso una testimonianza di impegno sociale e civile, vigoroso e spesso coraggioso, nella formazione dei giovani, nella creazione di ambienti e di occasioni, spesso innovative, di solidarietà e di amicizia. Alla sua comunità, ai suoi ragazzi esprimo la solidarietà e la vicinanza della Repubblica“, si legge in una nota del Colle.

Il cordoglio del presidente della Regione Lombardia Fontana

“La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Oggi non perdiamo soltanto il fondatore di Exodus, ma un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere, stimare e chiamare amico. Nel corso degli anni il nostro rapporto è cresciuto attraverso tanti incontri, confronti ed esperienze condivise. Ho sempre ammirato la sua capacità di guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova.

Con lui abbiamo portato avanti iniziative importanti, unite da un’idea semplice ma potente: nessuno deve essere lasciato solo. Don Antonio ha dedicato l’intera esistenza agli ultimi, ai giovani, alle persone più fragili, senza mai giudicare nessuno e tendendo sempre una mano. Il suo esempio, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio prezioso per tutti noi.

Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome della Regione Lombardia e mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio”, si legge in una nota.

I funerali di Don Antonio Mazzi

I funerali di Don Antonio Mazzi sono in programma per lunedì 3 agosto alle ore 15 presso la Basilica di Sant’Ambrogio. Per quel giorno proclamato il lutto cittadino e, nel segno di cordoglio, la bandiera civica sarà esposta a mezz’asta in tutte le sedi comunali.