Anno III • Numero 245
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Tragico incidente aereo in Perù: fra le vittime ci sono anche italiani. Cosa è successo

Un aereo precipitato con persone davanti

Perù, un incidente aereo ha sconvolto l’intero Paese. Sono almeno 13 le vittime e di queste sette sono italiane. Ecco cosa è successo e la ricostruzione

Una drammatica notizia sconvolge il settore del turismo internazionale e scuote profondamente la comunità diplomatica europea. Un volo turistico destinato all’osservazione dei celebri geoglifi situati nel sud del paese si è trasformato in un’immane tragedia. Il bilancio ufficiale confermato dalle forze dell’ordine locali parla di almeno tredici vittime, di cui sette italiane, accertate a seguito del precipitare di un piccolo velivolo turistico nella regione meridionale del Perù.

L’incidente si è verificato lungo uno dei percorsi aerei più frequentati dai viaggiatori di tutto il mondo, attirati dal fascino misterioso dei giganti disegni tracciati sul terreno arido tra le città di Palpa e Nazca.

La ricostruzione dei fatti e la dinamica del volo

Secondo le prime informazioni ufficiali fornite dalle autorità preposte alla sicurezza, il piccolo velivolo era decollato regolarmente dallo scalo aeroportuale di Pisco. La destinazione finale era l’area archeologica di Nazca, una meta imperdibile per chiunque decida di organizzare un itinerario di viaggio alla scoperta del Perù. Tuttavia, pochi minuti dopo aver staccato le ruote dalla pista e aver raggiunto la quota di crociera, la cabina di pilotaggio ha improvvisamente interrotto ogni tipo di comunicazione con i radar del controllo del traffico aereo.

Il blackout radio ha immediatamente fatto scattare i protocolli d’emergenza. I soccorritori e le unità della polizia nazionale si sono precipitati nella zona stimata dell’impatto, trovandosi di fronte a una scena devastante. Il maggiore di polizia Jorge Andrade, parlando direttamente dai luoghi dell’impatto ai microfoni dei reporter e della televisione di stato, ha confermato il decesso di tutte le persone presenti a bordo: undici turisti e due membri dell’equipaggio.

Le vittime: un bilancio pesante per l’Italia ed l’Europa

Mentre le squadre di soccorso operavano tra i rottami del velivolo per mettere in sicurezza l’area e consentire i rilievi scientifici, sono filtrate le prime informazioni riguardanti la nazionalità dei passeggieri coinvolti in questo drammatico sinistro nei cieli del Perù.

I resoconti giornalistici internazionali e le testate locali indicano una forte presenza di cittadini europei tra i passeggeri del volo d’esperienza.

  • Turisti italiani: Secondo quanto emerso dalle prime verifiche incrociate della stampa locale e internazionale, il gruppo più numeroso colpito dalla tragedia sarebbe composto da sette cittadini di nazionalità italiana.
  • Altri cittadini europei: Tra le vittime si contano purtroppo anche due viaggiatori di nazionalità spagnola e due turisti di origine tedesca, giunti in Sud America per ammirare le bellezze archeologiche locali.
  • L’equipaggio: Completano il triste bilancio i due piloti locali incaricati di guidare il piccolo aereo lungo il sorvolo panoramico.

La diplomazia si è attivata immediatamente: la sede dell’ambasciata a Lima sta lavorando in costante contatto con le autorità governative e le forze di polizia del Perù per completare le delicate procedure di identificazione ufficiale e prestare la massima assistenza possibile ai familiari delle vittime.

Il fascino e i rischi dei sorvoli su Nazca

Le Linee di Nazca rappresentano una delle attrazioni storiche ed enigmatiche più famose al mondo, riconosciute dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Ognianno centinaia di migliaia di visitatori giungono in Perù con il desiderio di osservare dall’alto le enormi figure antropomorfe, gli animali e le forme geometriche tracciate oltre duemila anni fa sulla superficie del deserto.

Poiché la stragrande maggioranza di queste opere idromorfe è visibile nella sua interezza esclusivamente dall’alto, il sorvolo a bordo di piccoli aerei da turismo a elica (i cosiddetti avionetas) rappresenta la modalità d’esplorazione preferita e più spettacolare.

Ciononostante, il settore dei voli turistici sulle direttrici del deserto meridionale del Perù è stato talvolta al centro di dibattiti riguardanti i rigidi standard di manutenzione, le condizioni meteorologiche mutabili causate dai forti venti della costa e l’età media della flotta aerea impiegata dalle compagnie locali per queste escursioni.

    

Le indagini per chiarire le cause della tragedia

All’indomani del disastro, il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni, in sinergia con le autorità dell’aviazione civile del Perù, ha istituito una commissione d’inchiesta speciale per fare piena luce sulle cause che hanno determinato il precipitare dell’aereo.

Gli inquirenti stanno prendendo in esame molteplici ipotesi di lavoro per comprendere cosa sia andato storto nei primissimi minuti di volo:

  1. Avaria meccanica o guasto motore: Si valuterà lo stato di manutenzione dell’aereo e lo storico dei controlli tecnici effettuati prima del decollo dallo scalo di Pisco.
  2. Fattori meteorologici: I venti improvvisi e le correnti d’aria tipiche delle zone desertiche vicine alla costa del Perù potrebbero aver destabilizzato il velivolo a bassa quota.
  3. Errore umano o manovra d’emergenza: Verranno analizzate le scatole nere e le tracce radar superstiti per capire se i piloti abbiano tentato un atterraggio di fortuna prima dell’impatto definitivo con il suolo.

Tutto il paese resta in attesa di risposte chiare, mentre il settore del turismo internazionale esprime profondo cordoglio per una tragedia che ha spezzato le vite di tredici persone riunite dalla passione per la storia e per i paesaggi straordinari del Perù.