Europei Atletica, l’Italia conquista il suo terzo oro grazie all’ottima prestazione di Dariya Derkach nel salto triplo. Resta il rammarico per Erika Saraceni, visto che potevano esserci due azzurre sul podio
PARIGI (FRANCIA) – E’ la giornata di Dariya Derkach agli Europei di atletica in corso a Parigi. Dopo l’argento della Fantini di ieri, l’Italia finalmente ritorna sul gradino più alto del podio grazie alla triplista d’origine ucraina. Mesi non facile per lei con tre operazioni ai tendini d’Achille che potevano comprometterle la carriera. Ma l’azzurra ha deciso di stringere i denti, ritornare ad allenarsi giorno dopo giorno e coltivare il sogno di poter conquistare il titolo continentale.
A Parigi si può parlare di gara a senso unico. Dariya ha avuto la capacità di mettersi davanti sin dal primo salto e da quel momento non ha mai lasciato più la testa. Una gara condotta in maniera molto intelligente, controllando e sfruttando il vento al momento giusto visto che il 14.60, salto da primo posto, è anche il suo primato personale. Dietro nessuna l’ha mai messa in difficoltà. La belga Saliyya Guisse si è fermata a 14.46 mentre la bulgara Alexandra Nacheva a 14.40. Per confermare la forza della Derkach questa sera basta pensare che i tre salti migliori sono proprio dell’azzurra. Una prova importante e che lascia ben sperare per il futuro soprattutto in ottica Los Angeles.
L’unica grado di mettere in difficoltà la nostra atleta era la connazionale Erika Saraceni, che durante le eliminatorie aveva dimostrato il suo potenziale, La 19enne milanese, però, ha pagato una serata storta visto che si era presentata con il 14.50. Il miglior salto 13.48 poteva valere l’ingresso fra le prime otto, ma è stato nullo. Per lei un 12esimo posto che lascia l’amaro in bocca per quanto fatto vedere fino ad oggi. Di certo il tempo è dalla sua parte e siamo certi che già alle prossime Olimpiadi sarà protagonista.
Le dichiarazioni
Dariya Derkach
“Sicuramente la serata più bella della mia carriera. Non sapevo se il vento fosse regolare sul 14.60…quindi ho fatto anche il personale! Sono contentissima, è stata una bella gara. Sicuramente oggi avevo una tensione pazzesca addosso perché sapevo di poter fare bene, però ogni gara è diversa. Ho fatto un bel terzo salto, il nullo, poi ho cercato di replicare le stesse cose e non ci sono riuscita del tutto, ma non importa. Va benissimo così. L’anno scorso è stato veramente complicato, difficile, però forse avevo ancora quella fiamma dentro che è rimasta accesa. Sono arrivata fino a qui, ho superato tutto per fortuna. È stato difficile, ma la voglia di farcela è stata più forte. L’ultimo salto a gara già vinta? Beh se hai un altro tentativo, perché sprecarlo? Poi c’è tempo per festeggiare. Sono felicissima!“.
Erika Saraceni
“Quest’anno, non avendo fatto tanti allenamenti, non ho più la brillantezza della scorsa stagione di riuscire a gestirmi in gara e capire quanti piedi andare avanti o indietro in base al vento. Ho sentito la mancanza degli allenamenti. Ovviamente sono triste perché so che potevo fare un buon risultato oggi, e mi spiace di non riuscire a vedere comunque il lato positivo. Io alla fine quest’anno sono stata sei mesi ferma, ed essere qui è già un grandissimo risultato. Un mese fa o due mesi fa ci avrei messo la firma solo per essere qui, mentre adesso ci rimango un po’ male perché so che avrei potuto fare quel qualcosa in più, però va bene così. Questa è una delle tante esperienze che mi porterò nel futuro, una delle prime infelici. Questo non è stato il mio anno, però per il 2027 arriverò molto più decisa e non si sarà scampo per nessuno (ride, ndr)“
Europei Atletica, il medagliere
L’Italia, a tre giorni dalla conclusioni della competizione, resta assolutamente in corsa per la vittoria del medagliere anche se, almeno al momento, la Gran Bretagna sembra avere qualcosa in più Intanto per gli azzurri sono sei le medaglie portate a casa: tre ori, due argenti e un bronzo.
Europei Atletica, gli italiani in gara venerdì 14 agosto
Di seguito gli italiani in gara venerdì 14 agosto. Una nuova giornata che, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe regalare altre soddisfazioni ai colori azzurri.
Sessione mattutina
- 11:35 – Heptathlon femminile, 100hs (Gerevini)
- 11:50 – Qualifiche salto con l’asta maschile (Oliveri)
- 12:05 – Primo round staffetta 4×400 maschile (Italia)
- 12:25 – Heptathlon femminile, salto in alto (Gerevini)
- 12:35 – Primo round staffetta 4×400 femminile (Italia)
- 13:00 – Qualifiche giavellotto femminile (Padovan)
- 13:05 – Primo round 1500 metri maschili (Arese, Bussotti)
Sessione serale
- 20:35 – Heptathlon femminile, peso (Gerevini)
- 20:45 – FINALE 10.000 metri femminili (Battocletti, Del Buono, Palmero)
- 21:00 – FINALE salto in alto maschile (Sioli, Tamberi, Stronati, Falocchi)
- 21:30 – FINALE disco femminile
- 21:55 – FINALE 400hs maschili (Sibilio)
- 22:25 – FINALE 200 metri maschili (Desalu, Dezza)
- 22:46 – FINALE 800 metri femminili (Coiro)