Una storia d’amore e di politica lunga 40 anni: in streaming c’è Fellow Travelers

Disponibile in Italia sul colosso di Paramount+, la serie tv con Matt Bomer e Jonathan Bailey (la star di Bridgerton) è un viaggio nel cuore più profondo della Storia moderna e contemporanea. Tra il maccartismo, la guerra in Vietnam, i movimenti degli anni ’70 e gli sfavillanti quanto pericolosi anni ’80, Fellow Travelers è un racconto intenso e vibrante che colpisce per la sua autenticità.

Raccontare la Storia in tv è qualcosa di veramente difficile. C’è sempre la probabilità e il pericolo di prendersi qualche licenza di troppo e di sminuire un certo tipo di avvenimento. Fellow Travelers, invece, si distingue proprio perché bilancia la fiction con i fatti realmente accaduti in un mix ben congeniato di (falso) documentario e love story. Disponibile in Italia su Paramount+ dall’estate del 2024, a quasi un anno dal suo debutto è ancora una tra le serie più chiacchierate del web non solo per la presenza di cast di richiamo ma per un racconto di grande valenza, capace di coinvolgere il pubblico in prima persona. Si raccontano diverse pagine della Storia moderna, partendo dalla crisi politica degli anni ’50 in America, attraverso la love story di uomini così uguali ma diversi sotto certi aspetti. Uno è un abile seduttore, l’altro è un sognatore con un forte credo religioso. Un amore passionale li unisce, la storia più volte li separa ma il vero amore lega per sempre i loro cuori. 8 episodi per un viaggio – nel vero senso del termine – nel nostro stesso passato e per riflettere sul futuro (poco radioso) che abbiamo di fronte. Pur miscelando tutti i meccanismi di un romanzo rosa dalle forti venature LGBT, Fellow Travelers è una serie di rara bellezza e profondità.

Dal maccartismo all’epidemia di AIDS: la storia di Skippy e Hawkins

Gli anni ’50 hanno rappresentato un periodo molto tumultuoso per l’America e il mondo intero. Con lo spettro di una guerra fredda e con la paura di un nuovo possibile conflitto, la politica ha manifestato atteggiamenti sovversivi e coercitivi a metà del secolo scorso. E il maccartismo  – atteggiamento manifestatosi nella storia degli Stati Uniti d’America nei primi anni cinquanta del XX secolo, caratterizzato da un’esasperata repressione nei confronti di persone, gruppi e comportamenti ritenuti filo comunisti – fu uno di questi. Proprio in quel periodo, si uniscono i cuori di Skippy (Jonathan Baily) e di Hawkins (Matt Bomer). Il primo è un giovane ragazzo dai sani principi e che sogna un mondo migliore, il secondo è sfrontato, sicuro di sé ma che nasconde molto bene le sue insicurezze. Nell’America di McCarthy si amano in segreto, vivendo attimi di passione senza mai riuscire a concedersi l’uno all’altro; poi il tempo li separa ma in America arrivano le proteste per la guerra in Vietnam, i primi movimenti a favore degli omosessuali, e poi ancora gli anni ’70 e l’AIDS. In 40 anni di storia, Skippy e Hawkins si perdono e si ritrovano così tante volte senza immaginare che il loro amore diventa sempre più forte e totalizzante. Un amore che vince sui che cambiamo e che vince persino sulla morte stessa.

Una love story che vince contro lo scorrere del tempo

Anche se nella serie tv si parla e si disquisisce (con toni molto accesi) di diritti, democrazia e libertà, Fellow Travelers è anche un bellissimo feuilleton che miscela la Storia con il racconto di una generazione nata da un conflitto e che lotta per la sua identità. Gli anni ’50, infatti, sono un punto di partenza molto importante per la società di ieri (e quella di oggi). Da lì si erge un canto – vero e sincero – contro le oppressioni e contro chi cerca di piegare il pensiero della gente comune. Skippy e Hawkins si trovano nel bel mezzo di questa tempesta. Prima complici di un sistema coercitivo ma poi artefici del cambiamento (a fasi alterne). L’amore che nasce tra i due è palpabile, è figlio di un mondo che vuole essere migliore ma che ha ancora paura degli errori commessi in passato. Per questo resiste ai cambiamenti, al tempo, all’odio, alla rabbia e al diniego, arrivando più florido che mai anche di fronte alla malattia e alla morte stessa.

Fellow Travelers un racconto (anche) politico

La Storia fa da sfondo all’amore tra Skippy e Hawkins ma Fellow Travelers è anche, e soprattutto, un racconto politico. Non prende posizione su gli avvenimenti più importanti ma li spoglia di ogni idealismo e di ogni presa di posizione, mettendo a nudo i fatti con tutte le loro incongruenze. La serie tv ha ampliato molto di più l’aspetto sentimentale, ma l’omonimo libro da cui è tratta, prende coscienza sull’aspetto sociale e scende più in profondità. L’adattamento bilancia le due anime e esce fuori un ritratto amarissimo di 40 anni di storia in cui, nessuno, pare che abbia compreso l’importanza di costruire un mondo senza pregiudizi e pallide oppressioni.