Mattarella rafforza il legame con il Lussemburgo e l’integrazione europea

festa del 2 giugno 2025




“In Europa ci sentiamo ovunque a casa”: con queste parole, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nuovamente sottolineato la profonda vocazione europeista dell’Italia. Ha accolto il premier del Lussemburgo, Luc Frieden, al Palazzo del Quirinale.


L’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità e collaborazione, ha ribadito l’importanza dei legami tra i due Paesi e la comune visione di un’Europa sempre più unita e coesa.


Il capo dello Stato italiano ha evidenziato come “la nostra casa comune europea è sempre più integrata”. Ha rimarcato i progressi compiuti nel cammino di costruzione dell’Unione Europea. Inoltre, ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare in questa direzione.


Un’affermazione che risuona particolarmente significativa in un periodo storico in cui le sfide globali richiedono risposte comuni e una solida unità di intenti tra gli Stati membri.


Durante il colloquio, sono stati toccati diversi temi di rilevanza europea e internazionale. Si è parlato della cooperazione economica e della gestione delle crisi. Altre tematiche incluse sono state la transizione ecologica e la sicurezza.

Sia Mattarella che Frieden hanno concordato sull’importanza di rafforzare il dialogo e la collaborazione per affrontare le sfide presenti e future. Hanno ribadito il ruolo fondamentale che Lussemburgo e Italia, entrambi membri fondatori dell’Unione Europea, svolgono nel processo di integrazione.

Le parole del Presidente Mattarella non sono solo un omaggio al Lussemburgo, ma un messaggio chiaro a tutti i partner europei. L’Italia crede fermamente nel progetto europeo e si impegna a contribuire attivamente alla sua crescita e al suo consolidamento.

In un contesto geopolitico in continua evoluzione, la capacità dell’Europa di presentarsi unita e di agire con una sola voce diventa un fattore cruciale per la stabilità e la prosperità del continente e oltre.

L’incontro odierno conferma l’impegno dell’Italia e del suo Presidente nel promuovere un’Europa in cui i cittadini possano sentirsi, a buon diritto, “ovunque a casa”.