Il percorso della legge di bilancio entra nella sua fase decisiva a Montecitorio. Il Governo ha ufficialmente annunciato la decisione di porre la questione di fiducia in Aula alla Camera sul testo della manovra, accelerando così i tempi per l’approvazione definitiva prima della scadenza di fine anno.
La tabella di marcia è stata definita dalla conferenza dei capigruppo e prevede ritmi serrati per evitare l’esercizio provvisorio:
Avrà luogo la “chiama” dei deputati per il voto di fiducia.
Dopo l’esame degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto, è previsto il voto finale che darà il via libera definitivo al provvedimento.
La scelta di porre la fiducia è una prassi consolidata per blindare il testo emerso dai lavori della Commissione Bilancio, mettendo al riparo la maggioranza da eventuali franchi tiratori e abbreviando i tempi di discussione sugli emendamenti presentati dalle opposizioni.
Il provvedimento, che contiene le principali misure economiche per il prossimo anno — tra cui il taglio del cuneo fiscale, le nuove aliquote IRPEF e i pacchetti famiglia — deve infatti ricevere il via libera definitivo entro il 31 dicembre.
Le opposizioni hanno già espresso forti critiche, parlando di un “esproprio” delle funzioni parlamentari e denunciando una discussione troppo compressa su temi cruciali per i cittadini. Dall’altra parte, la maggioranza rivendica la solidità della manovra e la necessità di dare certezze ai mercati e alle famiglie nei tempi previsti dalla legge.
Con il voto di martedì, la manovra si avvierà verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventando legge a tutti gli effetti dal 1° gennaio.