Milano-Cortina 2026: L’Italia accende il sogno olimpico


Sotto il cielo vibrante della Lombardia, tra l’avanguardia dello skyline milanese e il respiro delle Dolomiti, hanno preso ufficialmente il via i XXV Giochi Olimpici Invernali.


È stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a pronunciare la formula di rito che dà inizio alla manifestazione. Questo ha scatenato l’entusiasmo di uno stadio gremito e orgoglioso.

Il momento più emozionante della serata è stato, senza dubbio, l’ingresso della delegazione italiana. Un’ovazione travolgente ha accolto gli atleti azzurri. Inoltre, sono stati guidati dai portabandiera che hanno sventolato il Tricolore in un clima di pura elettricità.

Il Presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha voluto sottolineare il valore simbolico di questo evento per il Paese:
“La bellezza dell’Italia non è solo un panorama, è un patrimonio di tutti, un linguaggio universale che oggi parla di pace, sport e accoglienza.”

Nonostante lo spirito olimpico punti all’unità, il contesto internazionale ha fatto sentire il suo peso attraverso le reazioni del pubblico presente:

Un vero e proprio boato di solidarietà e lunghi applausi hanno accompagnato la sfilata della delegazione ucraina. Questo è stato segno di un sostegno popolare che non accenna a diminuire.

Di segno opposto l’accoglienza per altre figure e delegazioni. La presenza del Vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, è stata accolta da fischi e contestazioni da parte di alcuni settori del pubblico. Allo stesso modo, la sfilata della delegazione israeliana ha riflettuto le forti tensioni globali del momento.

Con la fiamma olimpica che ora arde alta, l’attenzione si sposta sulle piste e sui palazzetti. Da Milano a Cortina, passando per la Valtellina e la Val di Fiemme, l’Italia si prepara a vivere sedici giorni di competizioni. Questi giorni promettono di restare nella storia.