Transizione ecologica, il Generale Vadalà: «La rigenerazione ambientale è una sfida che richiede competenze, ricerca e cooperazione istituzionale»

Ufficiale dei Carabinieri in uniforme

A Villa Doria d’Angri il workshop del Master M-TERACS dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Atenei, istituzioni e mondo produttivo insieme per formare i professionisti della sostenibilità e della rinascita dei territori.

Il ruolo della transizione ecologica nella formazione dei professionisti del futuro

NAPOLI – La transizione ecologica rappresenta oggi una delle sfide più importanti per il futuro del Paese. Una sfida che richiede competenze, ricerca scientifica, innovazione e una stretta sinergia tra università, istituzioni e sistema produttivo. È questo il filo conduttore del workshop “Sinergie tra Università e Industria per la transizione ecologica e la rigenerazione ambientale”, svoltosi questa mattina nella prestigiosa cornice di Villa Doria d’Angri, sede di rappresentanza dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Master universitario di II livello M-TERACS – Master in Transizione Ecologica e Rigenerazione Ambientale per Comunità Sostenibili, promosso dall’Ateneo partenopeo in collaborazione con alcune tra le più autorevoli università italiane.  

Ad aprire i lavori è stato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Prof. Antonio Garofalo, che ha evidenziato il ruolo strategico dell’università quale motore di innovazione, formazione e trasferimento delle competenze, sottolineando come la collaborazione tra ricerca scientifica, istituzioni e imprese costituisca un elemento imprescindibile per accompagnare la transizione ecologica e favorire uno sviluppo realmente sostenibile.  

Tra gli interventi più autorevoli della giornata ha assunto particolare rilievo quello del Generale di Divisione dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la Terra dei Fuochi, la cui presenza ha conferito al workshop un forte valore istituzionale.

Nel corso del suo intervento, il Generale Vadalà ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare le grandi emergenze ambientali attraverso una visione integrata, nella quale la collaborazione tra Stato, università, ricerca scientifica e sistema produttivo rappresenta la chiave per costruire risposte efficaci e durature. La bonifica dei territori, la prevenzione del rischio ambientale e la rigenerazione delle aree compromesse richiedono competenze multidisciplinari, innovazione tecnologica e una formazione specialistica capace di preparare professionisti all’altezza delle nuove sfide.

Un messaggio forte che ha trovato piena sintonia con gli obiettivi del Master M-TERACS, promosso dal Prof. Ing. Francesco Colangelo, ordinario dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, nato dalla collaborazione scientifica e didattica con la Sapienza Università di Roma, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università degli Studi di Catania e l’Università degli Studi di Ferrara. Il percorso formativo è finalizzato alla preparazione di figure altamente specializzate nei settori della sostenibilità ambientale, della gestione delle risorse naturali, della prevenzione e gestione del rischio, della bonifica dei siti contaminati, della rigenerazione dei territori e della governance ambientale, offrendo una formazione multidisciplinare capace di coniugare ricerca, innovazione e applicazione concreta.  

Al workshop hanno preso parte autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e industriale, tra cui il Gen. B. CC Marcello Giannuzzi, Direttore del C.A.S.D. – Ce.F.L.I., l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Avv. Claudia Pecoraro, il Direttore Generale di ARPA Campania, Avv. Luigi Stefano Sorvino, il Prof. Ing. Francesco Colangelo e l’Ing. Domenico Ruggiero, Direttore Politiche e Regolazione – Settore Ambiente di Utilitalia. A moderare i lavori è stata la Dott.ssa Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo Hub.  

Dal confronto è emersa con forza la consapevolezza che la transizione ecologica non possa essere affrontata esclusivamente sul piano tecnico, ma richieda una vera alleanza tra università, istituzioni, imprese e società civile. La formazione di una nuova classe dirigente, preparata ad affrontare le sfide della sostenibilità e della rigenerazione ambientale, rappresenta oggi una priorità strategica per il futuro del Paese.

Il workshop di Villa Doria d’Angri conferma così il ruolo dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope come protagonista nel dibattito nazionale sui temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla ricerca, sulla qualità della formazione e sulla cooperazione tra il mondo accademico e quello produttivo.

Prof. Arch. 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒐 𝑹𝒐𝒎𝒆𝒐
Docente universitario | Architetto
Giornalista | Scrittore | Saggista