Ciclismo, davvero clamoroso quanto successo alla Vuelta con il ritiro di Pogacar che ha rimescolato le carte. Ecco il resoconto della frazione odierna
XERACO (SPAGNA) – L’ottava tappa doveva essere quella più tranquilla con i velocisti in azione ma ai -32 chilometri l’ennesima svolta di una stagione di ciclismo non fortunata per alcuni corridori. Era successo a Vingegaard al Tour de France con una caduta che ha tolto i sogni di podio al danese ed ora è tempo di Tadej Pogacar vedere svanire l’obiettivo della Tripla Corona in maniera del tutto sfortunata. Lui ha provato a salire in bicicletta e andare avanti, ma alla fine ha dovuto ritirarsi.
La spalla e il gomito gli facevano male e il sangue uscita in maniera davvero copiosa. Al momento l’unica cosa da fare era quella di alzare bandiera bianca. Si ipotizza una frattura della clavicola sinistra. La dinamica della caduta non è chiara, ma tutto fa pensare ad un piccolo errore da parte di Pogacar. C’è da dire che lo sloveno è caduto diverse volte, ma mai da doversi ritirare. Questa volta, però, il dolore l’ha vinto e per lui finisce qui la corsa. Resta da capire se questo infortunio lo terra fuori fino al termine della stagione oppure ritornerà per il Mondiale, l’Europeo in casa e il Giro di Lombardia.
Di certo la sua caduta ha riaperto i giochi per quanto riguarda la classifica generale. Pogacar poteva perdere il giro solamente in questo modo. Ora ci sarà tempo e modo di rialzarsi. Naturalmente la volontà è quella di ritornare alla Vuelta per vincerla, magari il prossimo anno. Ma per adesso la corsa sembra essere davvero stregata.
Coquard vince l’ottava tappa
La caduta di Pogacar ha riaperto il discorso per la generale, ma non fermato la corsa. La UAE dovrà rivedere i piani e andare a caccia di vittorie. Intanto oggi ad alzare le braccia al cielo è stato Bryan Coquard. Il francese, dopo che il gruppo ha ricucito il distacco sui fuggitivi e anche superato lo shock di Tadej, ha preceduto un ottimo Mads Pedersen e Jordi Meus. Niente da fare, invece, per Brennan. Questa volta la Visma non è riuscito a fare il lavoro delle tappe precedenti.
Per quanto riguarda gli italiani, la buona notizia è sicuramente il sesto posto di Alessandro Romele, che si conferma in grande forma alla corsa spagnola.
Come cambia la classifica generale
La caduta e il ritiro di Pogacar cambia completamente la corsa e riapre i giochi per la vittoria finale. Al momento in maglia rossa c’è Enric Mas con 1’11” su Felix Gall e 1’33” su Primoz Rogliz. Ma in corsa li possiamo mettere almeno fino al sesto posto.
La nona tappa della Vuelta
La domenica doveva vedere come protagonista assoluto Pogacar. Ora l’infortunio cambia le carte in tavola e vedremo fra i big alla fine chi la spunterà nei 187 chilometri da La Vila Joiosa all’Alto de Aitana. Difficile che questa volta i grandi della classifica generale si faranno scappare la vittoria visto che c’è la grande opportunità di andare a conquistare la vittoria finale.