27 Settembre 2022

Motomondiale – Prima storica vittoria in Moto GP per Aleix Espargarò e l’Aprilia

A Termas de Rio Hondo podio tutto spagnolo, ma c’è gioia anche per l’Italia

In Moto2 vince un fantastico Celestino Vietti. In Moto3 Sergio Garcia ha la meglio su Dennis Foggia alla fine di un combattutissimo duello

 

Moto GP

Il Gran Premio di Argentina è stato un trionfo per la Spagna con quattro piloti nelle prime quattro posizioni. Ma nel successo di Aleix Espargarò ha esultato anche l’Italia, perché a Termas de Rio Hondo è arrivata la prima storica vittoria in Moto GP per l’Aprilia. Gioia incontenibile all’interno del box della casa di Noale al termine della corsa, con l’ad Rivola in lacrime perché, come ha dichiarato ai giornalisti, è stata una vittoria inaspettata, arrivata prima del previsto. Lacrime di gioia anche per Espargarò che a quasi 33 anni e alla gara numero 200 in top-class centra il suo primo successo in Moto GP, celebrato prendendo anche la testa della classifica generale con 45 punti, davanti a Binder (38) e Bastianini (36).

Alla fine di una gara intensa, il pilota spagnolo è riuscito ad avere la meglio sul connazionale Jorge Martin, che aveva impresso il suo ritmo alla corsa conducendola fino a cinque giri dal termine. Come dicevo, prime posizioni tutte spagnole con Rins che ha centrato il suo primo podio stagionale andando ad occupare il gradino più basso. Dietro di lui Mir e poi Bagnaia, che è giunto quinto al termine di una grande rimonta partita dalla tredicesima posizione: iniezione di fiducia per il ducatista, dopo un inizio di stagione sicuramente al di sotto delle aspettative.

Dopo il buon secondo posto di Mandalika, delude invece nuovamente Fabio Quartararo che è giunto al traguardo solo in ottava posizione: la sensazione è che il campione del mondo in carica non abbia ancora trovato il giusto feeling con la sua M1. Dietro di lui gli italiani Bezzecchi, Bastianini e Marini; si sono invece ritirati Di Giannantonio e Morbidelli, mentre Dovizioso, rientrato in pista dopo un problema tecnico, ha chiuso ventesimo.

 

Moto 2

Celestino Vietti ha centrato la sua seconda vittoria stagionale, ripetendosi dopo il successo in Qatar nella prima uscita del motomondiale; nel mezzo, non dimentichiamolo, l’ottimo secondo posto di Indonesia. Il pilota italiano ha vinto al termine di una gara difficile che, dopo la caduta di Aldeguer all’ottavo giro, lo ha visto costretto a proteggersi dagli attacchi sferrati da Chantra, francobollato a lui fino al termine della corsa. Alla bandiera a scacchi posizioni perciò invertite rispetto alla gara di Mandalika, con Vietti che adesso guida anche la classifica generale con 70 punti, ventuno di vantaggio su Canet (oggi quarto) e venticinque proprio sul pilota tahilandese.

Ha completato il podio del Gran Premio di Argentina Ogura, mentre Tony Arbolino, partito terzo, ha perso posizioni importanti nella parte inziale della gara e alla fine ha tagliato il traguardo in sesta posizione. Più attardati Corsi e Fenati, rispettivamente diciassettesimo e diciottesimo, mentre Antonelli, Zaccone e Dalla Porta sono stati costretti al ritiro.

 

Moto 3

In una gara entusiasmante, ricca di colpi di scena, è stato Sergio Garcia ad avere la meglio sugli altri piloti, grazie a un sorpasso alla penultima curva ai danni di Dennis Foggia. Il pilota spagnolo, partito dalla pole, è riuscito quindi a portare a casa la vittoria al termine di una gara combattutissima e, in particolar modo, di un ultimo giro pazzesco che, quando è iniziato, lo vedeva in terza posizione. Doppia beffa invece per Foggia che è stato costretto a cedere a Garcia non solo il gradino più alto del podio, ma anche la leadership del motomondiale: il pilota spagnolo guida infatti la classifica generale con 58 punti, contro i 54 dell’italiano.

Ottima gara comunque per Foggia che, partito dall’undicesima posizione, è risalito fino alla testa della corsa per poi chiudere secondo, confermando ancora una volta di avere tutte le carte in regola per puntare al titolo iridato. Bene anche Riccardo Rossi che, giunto al traguardo quinto, grazie alla penalità inflitta a Tatsuki Suzuki, ha guadagnato una posizione proprio ai danni del pilota giapponese. Male invece Andrea Migno che, a sei giri dal termine, quando era in lotta per le prime posizioni ha centrato in pieno la moto di Jaume Masia, causando il ritiro suo e del pilota spagnolo. Fuori dalla top ten tutti gli altri italiani: undicesimo Bartolini, sedicesimo Nepa, diciottesimo Bertelle, diciannovesimo Fellon, ventesimo Surra.