La fiducia dei consumatori nell’Eurozona torna a calare in modo deciso, toccando ad aprile il livello più basso degli ultimi 18 mesi.
Secondo la stima “flash” diffusa oggi dalla Commissione europea, l’indicatore della fiducia dei consumatori ha segnato un valore di -14,7 punti, in ribasso di 2,2 punti rispetto a marzo.
Il calo risulta più marcato di quanto previsto da molti analisti, segnalando un rinnovato clima di incertezza tra le famiglie europee. L’indice, che misura il sentiment dei consumatori sulla situazione economica e sulle prospettive future, torna così ai livelli di ottobre 2022, in un contesto segnato da inflazione persistente, tassi d’interesse ancora elevati e tensioni geopolitiche.
A livello dell’intera Unione Europea, la fiducia dei consumatori ha registrato una flessione simile, attestandosi a -15,6 punti, anch’essa in netto peggioramento rispetto al mese precedente.
Tra le principali cause del deterioramento del sentiment ci sono i timori per il potere d’acquisto, ancora sotto pressione a causa dei prezzi elevati di beni essenziali e dell’energia, nonché un mercato del lavoro che in alcuni paesi mostra segnali di rallentamento. Il quadro è ulteriormente complicato dalla cautela della Banca Centrale Europea, che non ha ancora avviato un ciclo di riduzione dei tassi, lasciando i costi del credito su livelli restrittivi.
Gli economisti europei ora guardano con attenzione ai prossimi dati relativi alla spesa delle famiglie, che potrebbero risentire di questo peggioramento del clima di fiducia, rallentando ulteriormente la crescita economica dell’Eurozona nel secondo trimestre del 2025.
La pubblicazione dei dati definitivi sulla fiducia dei consumatori è attesa per la fine del mese, ma la stima odierna della Commissione offre già un segnale chiaro: i consumatori europei tornano a vedere con crescente preoccupazione il loro futuro economico.
