Con il girone di ritorno ormai agli sgoccioli, è tempo di analisi e bilanci nella Serie B 2024/25. La classifica cadetta della seconda parte di stagione racconta storie molto diverse tra loro: alcune squadre hanno saputo cambiare passo con decisione, altre invece sono entrate in una pericolosa spirale negativa.
Serie B: nel ritorno crollo di Brescia e Cosenza
Cosenza e Brescia vivono un momento nerissimo. È nei bassifondi di questa graduatoria che si trovano le vere note dolenti: Brescia (13) e soprattutto Cosenza (10) hanno vissuto un girone di ritorno da incubo. I lombardi sembrano aver perso smalto e certezze, mentre i calabresi sono la squadra con meno punti raccolti in questa seconda metà, precipitando in una crisi profonda che rischia di compromettere seriamente la salvezza.
Salto di qualità per il Sudtirol con Castori
In testa alla classifica del girone di ritorno di Serie B si conferma il Sassuolo, dominatore con 35 punti, frutto di continuità e maturità tattica. Dietro i neroverdi, il Pisa (29) e la Cremonese (27) confermano il proprio valore con un rendimento costante. Su tutte spiccano due protagoniste in netta crescita: Sudtirol e Catanzaro. Il vero salto di qualità, però, lo compiono Catanzaro e Sudtirol. I calabresi raccolgono 24 punti, un bottino che testimonia un’evoluzione convincente sul piano del gioco e della personalità. La squadra calabrese si è rivelata una delle più solide del girone di ritorno, affermandosi come possibile outsider nei playoff (attualmente il Catanzaro è settimo). Non da meno il Sudtirol, che con 21 punti dimostra di aver completamente voltato pagina rispetto al girone d’andata. Questo ruolino di marcia è da play off. I biancorossi, dopo un avvio difficile, hanno trovato equilibrio e risultati, risalendo posizioni importanti in classifica. Positivi anche i percorsi di Palermo (24), Juve Stabia e Spezia (22), oltre a un Frosinone tornato competitivo con 20 punti, stesso score di Bari e Modena, due squadre che hanno mantenuto un rendimento lineare.
Nel gruppo di metà classifica troviamo Cesena e Salernitana (19), la sorprendente Carrarese (17) e un terzetto a quota 15: Cittadella, Mantova, Sampdoria e Reggiana, tutte con alti e bassi che non hanno permesso loro di compiere il salto di qualità.
