Il trattamento della fibromialgia rappresenta una sfida clinica che richiede un approccio integrato, comprendente interventi farmacologici e non farmacologici.
Tra questi ultimi, la nutrizione riveste un ruolo fondamentale. Numerosi studi scientifici confermano che l’impiego di alimenti funzionali, nutraceutici e integratori può contribuire al miglioramento dei sintomi nei pazienti fibromialgici. Ad affrontare l’argomento è il biologo nutrizionista Dottor Francesco Garritano. Egli collabora con il Dottor Mauro Miceli nel libro “La fibromialgia è una sfida: tu puoi vincerla” (Edizioni Lswr).
Nutraceutici: cosa sono?
I nutraceutici sono principi attivi presenti negli alimenti funzionali, ma anche in piante o fonti microbiche, che esercitano effetti benefici sulla salute. Sono, peresempio, iprobiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi, le vitamine e i complessi enzimatici.
Tali sostanze sono impiegate per prevenire malattie croniche, migliorare lo stato di salute, rallentare l’invecchiamento e prolungare l’aspettativa di vita.
Fibromialgia: quali nutraceutici scegliere?
Diversi nutraceutici si sono dimostrati efficaci nel supportare la gestione dei sintomi della fibromialgia. Questo è dovuto soprattutto alla loro azione antiossidante, antinfiammatoria e di supporto al sistema nervoso.
Scopriamo con il Dottor Francesco Garritano quali sono quelli più studiati e utilizzati per contrastare i sintomi della fibromialgia:
– Vitamina C e Vitamina E
Le vitamine antiossidanti, come la vitamina C e la vitamina E, possono contribuire alla riduzione di alcuni sintomi tipici della fibromialgia. In particolare:
– Combattono lo stress ossidativo, spesso aumentato nei pazienti fibromialgici.
– Supportano il sistema immunitario e il benessere cellulare.
– Vitamine del complesso B
Tra queste, la vitamina B9 (acido folico) e la vitamina B12 risultano particolarmente importanti:
– Sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale.
– Una loro carenza può essere correlata all’insorgenza di dolore neuropatico periferico.
– Melatonina
La melatonina, ormone coinvolto nella regolazione del ritmo sonno-veglia, è spesso carente nei pazienti con fibromialgia. La sua integrazione può favorire:
– Un sonno più riparativo, migliorando la qualità della vita.
– Un maggiore effetto del sistema inibitorio del dolore discendente, che coinvolge connessioni tra corteccia cerebrale e tronco encefalico.
– Omega-3
Gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 svolgono un ruolo chiave in numerose funzioni biologiche. Per quanto riguarda la fibromialgia, è interessante sottolineare che:
– Contribuiscono a rendere più efficienti i mitocondri, supportando la produzione di energia cellulare.
– Aiutano a ridurre l’infiammazione sistemica.
– Olio extravergine d’oliva (EVO)
L’olio extravergine d’oliva è noto per la sua potente attività antiossidante. I benefici riscontrati nei pazienti fibromialgici includono:
– Protezione di DNA, proteine e lipidi dai danni delle specie reattive dell’ossigeno (ROS), che risultano aumentate nella fibromialgia.
– In uno studio clinico, il consumo di 50 ml/die di EVOO per tre settimane ha migliorato significativamente:
a) I marker ossidativi
b) Il punteggio FIQ (Fibromyalgia Impact Questionnaire)
c) Lo stato di salute mentale
– Astaxantina
La astaxantina è un potente antiossidante naturale. Studi recenti ne evidenziano l’efficacia nella fibromialgia per i seguenti motivi:
– Svolge un’azione protettiva contro lo stress ossidativo.
– Supporta la funzione mitocondriale, prevenendo danni cellulari e migliorando il metabolismo energetico.
