Dormire bene per allenarsi meglio, l’importanza del sonno nella fitness routine. Intervista a Tommaso Ottaviani

Per prendersi cura del proprio corpo non bastano l’attività fisica e una dieta equilibrata. Anche il sonno gioca un ruolo fondamentale. Il riposo notturno ha effetti positivi sul recupero fisico e mentale, dalla rigenerazione muscolare alla rielaborazione dei gesti tecnici appresi durante l’allenamento.

Tommaso Ottaviani, Personal Trainer e Fisioterapista  di Aspresso Roma, il family-club della Capitale parte del Gruppo Aspria, approfondisce il tema  raccontando i benefici di un adeguato riposo e consiglia alcuni corsi per migliorarne la qualità.

Chi pratica attività fisica quanto dovrebbe dormire?

Il primo passo per ottenere il massimo dal sonno è armonizzarlo con la propria routine di allenamento. Chi pratica attività ad alta intensità, come HIIT o esercizi di forza, dovrebbe dormire tra le 8 e le 10 ore per garantire un pieno recupero neuromuscolare. Per allenamenti moderati o leggeri, invece, possono bastare anche 7 ore.

Che effetti ha un buon sonno a livello fisiologico?

Un sonno di qualità ha impatti significativi a livello fisiologico. Durante la fase del sonno profondo, ad esempio, l’organismo produce grandi quantità di ormone della crescita, fondamentale per la rigenerazione dei tessuti e l’aumento della massa muscolare. Inoltre, riposare bene aiuta a mantenere in equilibrio ormoni come cortisolo, testosterone, leptina e grelina, che regolano energia, composizione corporea e appetito.

Anche le funzioni cognitive beneficiano di un sonno rigenerante. La sua mancanza può infatti compromettere capacità essenziali per la performance, come tempi di reazione, concentrazione e decision-making. Al contrario, dormire bene favorisce l’apprendimento motorio, migliorando la memorizzazione e l’automatizzazione dei movimenti.

Quanto è determinante dormire bene ai fini di una fitness routine?

Dormire bene è determinante per massimizzare gli effetti della propria fitness routine: è il momento in cui il nostro organismo esegue una manutenzione straordinaria. Nel fitness moderno, la performance ottimale non si ottiene solo con il carico, ma con un equilibrio intelligente tra allenamento, recupero e connessione mente-corpo. Proprio per questo, in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga (21 giugno), Aspresso Roma dedica una giornata speciale a questa disciplina, con una serie di corsi pensati per rilassare, rigenerare e migliorare la qualità del riposo.

Come lo yoga puà esserci d’aiuto per riposare meglio?

Attraverso l’Ashtanga Yoga e  l’Animal Flow  che condividono una potente influenza sul sistema nervoso e sulla qualità del sonno. L’Ashtanga Yoga è basato su sequenze strutturate e sincronizzate con la respirazione. Serve ad attivare il nervo vago, abbassa la frequenza cardiaca e favorisce uno stato di calma profonda. Aiuta a migliorare la flessibilità e a ridurre le tensioni muscolari, facilitando l’addormentamento.. Invece l’AnimalFlow: è un allenamento a corpo libero che combina elementi di yoga, ginnastica artistica e capoeira, attraverso movimenti ispirati al mondo animale. Nonostante la sua intensità, ha effetti sorprendenti sul sonno: libera la tensione, migliora la mobilità articolare e rilassa mente e corpo.

Con che frequenza si deve seguire l’Ashtanga Yoga e l’Anilam Folw pwe avere benefici sulla qualità del sonno?

Consiglio di praticare questi corsi almeno due volte a settimana per ottenere benefici concreti e duraturi sul riposo notturno.