Un forte boato ha squarciato la tranquillità del quartiere Prenestino di Roma questa mattina, poco dopo le 8:00. In quel momento, un distributore di GPL in Via dei Gordiani è stato teatro di un’esplosione che ha sfiorato la strage.
Il bilancio provvisorio parla di oltre 40 feriti, di cui due in gravi condizioni, e ingenti danni materiali. Questi danni hanno coinvolto anche edifici vicini e un centro sportivo.
La Procura ha immediatamente aperto un’inchiesta per fare piena luce sulle cause dell’accaduto.
Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione sarebbe stata causata da un guasto. Probabilmente si è trattato di una fuga di gas da una cisterna di GPL durante le operazioni di scarico.
Testimoni hanno riferito di aver avvertito un forte odore di gas prima della deflagrazione. Inoltre, si è appreso che i Vigili del Fuoco erano già sul posto per una segnalazione di fuoriuscita di gas. Poi, si è verificata la prima, e successivamente una seconda e più violenta, esplosione. La deflagrazione ha investito anche i soccorritori giunti per il primo intervento, tra cui Vigili del Fuoco, Polizia e personale del 118. Molti di loro sono rimasti feriti.
Il quadro dei feriti è eterogeneo, includendo civili, agenti di polizia, un carabiniere, vigili del fuoco e sanitari del 118. Tutti sono stati prontamente assistiti e trasportati negli ospedali della capitale. Due persone versano in condizioni particolarmente critiche.
L’onda d’urto e le fiamme hanno causato danni significativi. Oltre al distributore, che appare completamente distrutto, è stato gravemente danneggiato un vicino deposito del 118. In quel deposito erano presenti diverse bombole d’ossigeno. Esse potrebbero aver contribuito ai molteplici boati uditi.
Anche un centro sportivo con piscina e centro estivo, situato nelle immediate vicinanze, ha subito gravi danni. Fortunatamente, l’esplosione è avvenuta di prima mattina. Questo ha evitato una possibile ecatombe dato il potenziale affollamento del centro sportivo in orari successivi.
La zona è stata messa in sicurezza e sono state evacuate circa cinquanta persone dalle abitazioni vicine. La Caritas e le parrocchie locali hanno messo a disposizione strutture per gli sfollati. La fermata Teano della Metro C è stata chiusa per precauzione.
La Procura di Roma ha disposto il sequestro dell’intera area interessata dall’esplosione. Si attende ora le informative dettagliate dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. Questi documenti serviranno per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità e garantire che simili tragedie non possano più ripetersi. Nel frattempo, l’Arpa è al lavoro per monitorare la qualità dell’aria. Questo è necessario a causa della densa colonna di fumo che si è levata e della natura dell’esplosione.
L’episodio ha generato comprensibile panico e un forte senso di allarme tra i residenti. Per ore hanno assistito alle operazioni di soccorso e messa in sicurezza. La città si stringe attorno ai feriti, augurando loro una pronta guarigione. Inoltre, attende risposte dall’indagine in corso.
