La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi drammaticamente, con l’agenzia di stampa palestinese Wafa che riporta la morte di almeno 15 persone in una serie di nuovi attacchi condotti dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nelle ultime ore, concentrati principalmente nel sud dell’enclave.
Secondo le informazioni diffuse da Wafa, i raid avrebbero colpito aree residenziali a Rafah e Khan Yunis, provocando vittime civili e ulteriori distruzioni. I dettagli specifici degli incidenti sono ancora frammentari e non è possibile verificarli in modo indipendente al momento. Le squadre di soccorso e gli operatori sanitari continuano a operare in condizioni estremamente difficili, cercando di recuperare corpi e assistere i feriti sotto il fuoco costante.
L’agenzia Wafa ha inoltre aggiornato il bilancio complessivo delle vittime dall’inizio del conflitto, affermando che il numero totale delle persone uccise nella Striscia di Gaza ha raggiunto la cifra sconvolgente di 57.130. Questo dato, se confermato da fonti indipendenti, sottolineerebbe la vastità della crisi umanitaria e il bilancio di vite umane che il conflitto continua a mietere.
Le autorità sanitarie locali hanno più volte sottolineato come il conteggio sia in costante aumento e come molte vittime rimangano ancora sotto le macerie o irraggiungibili.
Gli attacchi odierni si inseriscono in un contesto di rinnovata tensione e operazioni militari che non accennano a diminuire, nonostante gli appelli della comunità internazionale per un cessate il fuoco duraturo e per la protezione dei civili.
La situazione a Gaza rimane estremamente precaria, con la popolazione che affronta una grave carenza di cibo, acqua, medicine e carburante, mentre le infrastrutture civili sono state gravemente danneggiate o distrutte.
La comunità internazionale continua a esprimere profonda preoccupazione per l’escalation della violenza e per le sue ripercussioni sulla popolazione civile, ribadendo la necessità di garantire l’accesso agli aiuti umanitari e di trovare una soluzione politica duratura al conflitto.



