L’ondata di caldo che sta attanagliando l’Italia ha raggiunto un punto critico, portando gli operai dello stabilimento Electrolux di Forlì a prendere una decisione drastica: abbandonare il turno di lavoro nel pomeriggio
La misura di autotutela, dettata dalle temperature insostenibili all’interno della fabbrica, è stata comunicata tramite un volantino della Rls Fiom Cgil.
“Si ritiene necessario interrompere l’attività in autotutela alle ore 12.15 per tutti i turni del pomeriggio, stiano direttamente a casa o entrino in fabbrica dopo le 19”, si legge nel comunicato sindacale, firmato da Giulio Simei. Una decisione forte, che sottolinea l’emergenza legata al clima e le difficili condizioni in cui si trovano a operare molti lavoratori in questi giorni.
L’episodio di Forlì non è isolato, ma si inserisce in un contesto nazionale in cui le alte temperature stanno mettendo a dura prova la salute pubblica e la produttività in diversi settori. Le città italiane sono alle prese con un caldo torrido, e le previsioni non sembrano promettere un’immediata tregua.
Questo evento riaccende il dibattito sulle misure di sicurezza e sulle condizioni di lavoro in presenza di temperature estreme.
Mentre il Paese cerca di far fronte all’ennesima ondata di calore estiva, l’azione degli operai Electrolux di Forlì rappresenta un campanello d’allarme sulla necessità di garantire ambienti di lavoro adeguati e di tutelare la salute dei lavoratori di fronte ai sempre più frequenti fenomeni climatici estremi.



