Una giornata di caos e disagi si sta abbattendo sui cieli d’Europa a causa dello sciopero dei controllori di volo francesi, che ha già portato alla cancellazione di oltre mille voli previsti per oggi.
La protesta, indetta dai sindacati del settore per rivendicazioni salariali e migliori condizioni lavorative, sta paralizzando il traffico aereo non solo in Francia, ma con ripercussioni significative sull’intero continente, costringendo compagnie aeree e passeggeri a fare i conti con ritardi e annullamenti a catena.
La situazione è particolarmente critica negli aeroporti di Parigi, con Charles de Gaulle e Orly che registrano il maggior numero di cancellazioni, ma le difficoltà si estendono a scali come Marsiglia, Lione e Nizza, impattando voli nazionali e internazionali. Migliaia di viaggiatori si trovano bloccati, con lunghe code ai banchi delle compagnie aeree e un clima di crescente frustrazione.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Tra le voci più critiche si è levata quella di François Bayrou, Alto Commissario francese per la Pianificazione e leader del MoDem, che ha definito la situazione “scioccante”.
“Così si prendono in ostaggio i francesi,” ha tuonato Bayrou, esprimendo indignazione per l’impatto dello sciopero sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’economia. Le sue parole riflettono un sentimento diffuso di esasperazione di fronte a un disagio che si ripete ciclicamente e che mina la fiducia nel sistema dei trasporti.
Le compagnie aeree, dal canto loro, hanno invitato i passeggeri a verificare lo stato dei propri voli prima di recarsi in aeroporto e stanno cercando di gestire l’emergenza riprogrammando i voli o offrendo rimborsi e cambi di prenotazione. Tuttavia, la capacità di assorbire un tale numero di cancellazioni è limitata, e i disagi sono destinati a protrarsi per tutta la giornata.
Mentre il governo francese cerca di mediare tra le parti per trovare una soluzione che ponga fine alla mobilitazione, l’episodio riaccende il dibattito sulla frequenza degli scioperi nel settore dei trasporti e sulla necessità di trovare un equilibrio tra il diritto di sciopero e la garanzia dei servizi essenziali per i cittadini.
La giornata di oggi segna un altro capitolo doloroso per l’aviazione europea, con migliaia di piani di viaggio andati in fumo e una rabbia crescente che chiede risposte immediate.



