Anno III • Numero 245
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Zelensky: “Putin non vuole la pace, lo vediamo”



Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato oggi dichiarazioni ferme. Ha ribadito la sua convinzione che il Cremlino non abbia alcuna intenzione di perseguire una soluzione pacifica al conflitto.


“Putin non vuole la pace, lo vediamo,” ha affermato Zelensky in un discorso alla nazione. Ha sottolineato come le recenti azioni militari russe dimostrino una chiara volontà di escalation piuttosto che di de-escalation.


Le parole del leader ucraino arrivano in un momento di rinnovata tensione. Vi sono segnalazioni di un’intensificazione degli attacchi su più fronti. “C’è di nuovo un’ennesima escalation del livello di violenza,” ha dichiarato Zelensky. Ha descritto una situazione sul campo che contraddice ogni segnale di apertura al dialogo da parte di Mosca.


Questa percezione di un rifiuto categorico della pace da parte russa è una costante nei discorsi di Kiev. L’Ucraina interpreta ogni mossa del Cremlino come un ulteriore tentativo di imporre la propria volontà con la forza.


Le recenti ondate di attacchi, inclusi quelli missilistici e droni, contro città e infrastrutture critiche ucraine, vengono considerate da Kiev come prove concrete. Questa è la mancanza di volontà russa di intraprendere negoziati seri.


L’Ucraina continua a insistere sul ritiro completo delle truppe russe dai territori occupati. Questa è vista come precondizione per qualsiasi trattativa di pace significativa. Tale richiesta è stata sempre respinta da Mosca.


Mentre la comunità internazionale, inclusa l’Italia, si impegna a sostenere la ricostruzione dell’Ucraina, le parole di Zelensky riflettono la dura realtà di un conflitto che non accenna a diminuire in intensità. Questo è dimostrato dalla recente conferenza di Roma con impegni per oltre 10 miliardi di euro.


La retorica del “non volere la pace” da parte di Putin serve a rafforzare la narrativa ucraina. Sottolinea la necessità di un continuo supporto militare e finanziario da parte degli alleati, per resistere a quella che viene definita un’aggressione implacabile.


Il Presidente Zelensky continua a fare appello alla comunità internazionale affinché mantenga alta la pressione su Mosca. Chiede di continuare a fornire all’Ucraina i mezzi necessari per difendersi. La sua posizione è chiara: la pace arriverà solo quando la Russia sarà costretta a cessare le ostilità e a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Tuttavia, tale prospettiva, a giudicare dalle ultime dichiarazioni, sembra ancora lontana.